Vespe, api e calabroni: consigli e rimedi per le punture di imenotteri

La bella stagione è arrivata e con lei anche gli insetti che ne fanno da padrona, vespe, api e calabroni infestano le campagne, le città e le spiagge. Con la primavera, questi imenotteri possono nutrirsi del polline dei fiori appena sbocciati e cominciano perciò a vagare in cerca di cibo. Questi insetti, vespe, ape e calabroni, tanto utili per l’ambiente, ma tanto dannosi e fastidiosi per l’uomo, sono dotati di vistosi pungiglioni, che non tarderanno ad utilizzare con il primo mal capitato di turno se si sentiranno in una situazione di pericolo, causando nella peggiore delle situazioni, reazioni allergiche molto pericolose.

prurito puntura zanzaraFacciamo allora molta attenzione e seguiamo i giusti accorgimenti affinché vespe, api e calabroni non diano fastidio e problemi alla nostra quotidianità. La prima cosa da fare se decidete di fare un bel pic-nic in campagna o una semplice passeggiata al parco e volete evitare brutti inconvenienti, è quella di non indossare abiti molto vistosi, colorati, con stampe floreali, perché gli imenotteri ne sarebbero attratti. Preferite quindi abiti piuttosto bianchi, non indossate profumi perché potreste incorrere nella sgradita attenzione di vespe, api e calabroni. Evitate anche di fare rumori o azioni brusche quando vi trovate davanti uno di questi insetti, evitate anche di schiacciarlo perché non farete altro che peggiorare la situazione alterando l’animo dell’insetto, che conseguentemente vi attaccherà.

DuranVESPA LATTINAte i pranzi all’aperto ricordate di chiudere sempre con i tappi le bevande come birra e coca cola perché vespe, api e calabroni sono attirate dagli zuccheri presenti in queste bibite e potrebbe capitare che si infilino dentro le bottiglie senza che voi ve ne accorgeste. Per sbaglio potreste ingoiare l’insetto e causare gravi danni alla bocca ed in generale all’apparto intestinale. Stessa situazione si potrebbe provocare con i dolciumi e le insalate o qualunque cosa sia cibo, fate quindi attenzione e tenete ben sigillate vivande e alimenti.

VESPASe tutti questi accorgimenti non sono bastati per tenere vespe, api e calabroni lontani e disgraziatamente vi hanno punto, la prima cosa da fare è togliere immediatamente il pungiglione. Fate attenzione, rimuovetelo con le sole punte delle unghie, né con dita ne con pinzette poiché potrebbe ritrovarvi a peggiorare la situazione liberando altro veleno già iniettato da uno di questi imenotteri. Per evitare il dolore durante la rimozione, potreste anestetizzare la parte con del ghiaccio. Una volta eliminato il pungiglione passate ai rimedi per eliminare il dolore o quantomeno alleviarlo.

Il bicarbonato di sodio può fare al caso nostro, diluitelo con poca acqua per ottenere una pasta spalmabile da applicare direttamente sulla puntura, lasciate agire per alcuni minuti e risciacquate con acqua fredda. Un altro metodo per alleviare il dolore da puntura di imenottero è la cipolla, è davvero efficace, applicatene una fetta sulla puntura e lasciatela agire fino a quando il dolore non si sarà alleggerito. L’aglio, spezzettato finissimo, va applicato sulla pelle con un fazzoletto per attenuare rossore e bruciore. L’aceto è forse l’unico in grado di neutralizzare il veleno di questi insetti, perciò tamponatelo con una garza o un fazzoletto o applicatelo direttamente sulla pelle. Il limone, grazie alla sua azione antinfiammatoria, ha anch’esso come l’aceto, una forte azione  contro il veleno, applicatelo sull puntura.

BASILICO 4Il basilico, ricco di oli essenziali, se applicato direttamente sulla puntura è un toccasana per la pelle; occorre però lasciarlo agire a lungo. Tritatene un paio di foglie fresche di melissa e lasciate agire il composto sulla puntura; in alternativa preparate un infuso da applicare a freddo. L’aloe, in gel, al naturale o in crema, svolge un’azione lenitiva immediata sulla pelle e aiuta a calmare il prurito. Anche gli oli possono essere un valido aiuto per le punture di vespe, api e coleotteri, l’argilla, ad esempio, è forse il rimedio più veloce per alleviare il dolore, neutralizzare il veleno e sgonfiare la cute. L’olio di arnica e quello di lavanda svolgono un’azione antinfiammatoria.

Se siete allergici o si manifesta una reazione mai avuta in precedenza, si consiglia di andare immediatamente al pronto soccorso, soprattutto in presenza di sintomi gravi e generalizzati come difficoltà a respirare o senso di mancamento. Se, invece si manifesta una reazione locale estesa, si consiglia di recarsi dal medico curante.