Argentario, la strage dimenticata del Panigaglia: l’esplosione della nave causò 72 morti

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Il 1° luglio del 1947, 69 anni fa, la nave trasporto munizioni della Marina Italiana “Panigaglia”, esplodeva al largo di Porto Santo Stefano (Grosseto, Toscana). L’esplosione uccise 72 persone, tutti marinai e membri dell’equipaggio e causò anche un vasto incendio sul Monte Argentario per la ricaduta a terra di materiale incendiato. L’esplosione fu talmente forte che venne avvertita fino a Marina di Grosseto.

La nave della Marina si trovava a circa 4 km da Porto Santo Stefano ed erano in corso operazioni di scarico delle munizioni. Si trattava di oltre trecento tonnellate di materiale esplosivo raccolte a Pantelleria, isola dove si erano accumulate enormi quantità di materiali bellici negli anni della II Guerra Mondiale, terminata solo due anni prima. La bonifica di Pantelleria era avvenuta nel quadro del Trattato di Pace.

Si trattò di uno dei più gravi incidenti in Italia dalla fine della guerra, e provocò commozione nel paese. A Porto Santo Stefano l’esplosione fu fortissima e provocò il danneggiamento di almeno quindici edifici. Tuttavia la decisione di scaricare gli esplosivi a quattro chilometri dal porto, salvò il centro toscano da conseguenze ben peggiori.