Il 13 luglio del 1977, 39 anni fa, un enorme blackout interessò la città di New York, negli Stati Uniti d’America. L’elettricità andò via la sera del 13 luglio, e fu solo nel pomeriggio del giorno dopo che ritornò lentamente nei quartieri cittadini. L’unico quartiere ad essere risparmiato dal gigantesco blackout fu quello del Queens, dove operava una diversa compagnia erogatrice.
Il motivo del blackout fu dovuto a un forte temporale: diversi fulmini colpirono le linee elettriche che rifornivano la città in diversi punti. Ci fu un sovraccarico ed alla fine la città resto al buio.
La situazione degenerò molto rapidamente. A parte il traffico, che andò letteralmente in tilt, iniziò una vera e propria ondata di saccheggi, con migliaia di negozi aperti con la forza e svuotati. I saccheggi, raccontarono stupiti i poliziotti intervistati, vennero messi a punto non solo da ladri “abituali” ma da persone di diversa provenienza sociale. La polizia eseguì migliaia di arresti, e la situazione degenerò in alcuni punti in guerriglia urbana. Una notte di buio e caos che arrivava in un periodo davvero nero per New York, con gravi problemi di disoccupazione e violenza urbana.
Nel 1965, dodici anni prima, un enorme blackout aveva interessato invece l’intera costa est degli Stati Uniti e del Canada. Stavolta il blackout interessò “solo” l’area di New York, abitata comunque da oltre dieci milioni di persone.


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