Nonostante l’arrivo del caldo in città, i consumi energetici registrati nel mese di giugno e nei primi giorni di luglio non hanno registrato i picchi di richiesta di elettricità che si erano verificati nel 2015. Nella rete elettrica di Milano sono stati immessi, nel mese di giugno e nella prima settimana di luglio, un massimo di 1.350 Mw, il 17% in meno rispetto alla punta massima di 1.625 MWw dello stesso periodo del 2015, segno che i cittadini stanno reagendo con grande oculatezza all’arrivo del caldo. E’ quanto comunica in una nota A2A che “ringrazia ed esprime il proprio apprezzamento nei confronti dei privati e dei titolari di attività commerciali per l’esempio di utilizzo intelligente delle risorse, grazie al quale i consumi attuali si assestano su una linea virtuosa“. A2A ricorda inoltre alcuni piccoli accorgimenti per contenere i consumi elettrici: utilizzare, per quanto possibile, gli elettrodomestici più energivori (lavatrici, lavastoviglie, ecc.) con programmi a basse temperature e basso consumo, prediligendo inoltre un utilizzo durante le ore notturne quando è minore la richiesta di elettricità. Impostare gli impianti di climatizzazione a temperature non inferiori ai 25 gradi, con il sistema di deumidificazione attivato; si ricorda inoltre che temperature più basse, oltre a consumare più energia, possono comportare problemi di salute. Climatizzare solo i locali maggiormente utilizzati, e ottimizzare l’effetto tenendo sempre porte e finestre chiuse. Spegnere la luce nell’ambiente che non si sta utilizzando. Non mantenere le apparecchiature elettroniche, come Tv, computer, carica batterie dei cellulari, in stand-by quando non vengono usate: le apparecchiature in stand-by continuano a consumare elettricità.
Caldo a Milano: consumi elettrici inferiori ai picchi del 2015


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