Caldo Palermo: bimbi e anziani al centro del piano d’emergenza

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Bambini sotto i quattro anni e anziani. Sono loro le categorie maggiormente a rischio quando, durante la bella stagione, la colonnina di mercurio supera i 30 gradi. Temperature che in città come Palermo si raggiungono abitualmente e per le quali l’Azienda sanitaria provinciale ha da anni collaudato un ‘Piano emergenza Caldo‘. Quest’anno il Piano dell’Asp di Palermo è entrato in funzione il 16 giugno, quindici giorni prima rispetto al previsto, quando in città si sono superati i 40 gradi e la Sicilia è stata devastata dagli incendi. Un piano predisposto in collaborazione con il Comune, la prefettura, la Protezione civile, alcune ditte convenzionate e associazioni di volontariato presenti sul territorio. Brochure, locandine e materiale informativo – con i numeri di telefono da contattare in caso di necessità e alcune regole facili da ricordare per fronteggiare al meglio le alte temperature – sono state realizzate dall’Asp del capoluogo siciliano e messe in distribuzione nei poliambulatori, Pta, Unità valutative, consultori, farmacie e studi medici della città. Una pagina dedicata all’emergenza caldo è stata realizzata sul sito dell’Azienda (all’indirizzo http://www.asppalermo.org/pagina.asp?ID=25) dove, oltre ad alcuni consigli da seguire e suggerimenti per individuare i primi sintomi da colpo di calore, sono disponibili link ai bollettini giornalieri del Ministero della Salute e della Protezione civile. Principali destinatari, i bambini e gli anziani che più di altri posseggono un carente sistema di termoregolazione e una minore capacità di manifestare e provvedere alle proprie necessità. Il Piano prevede anche l’allerta dei Pronto soccorso della città e, in caso di necessità, come avvenuto il 16 giugno, l’attivazione di un’unità di crisi aziendale finalizzata al monitoraggio della situazione. L’Asp trasmette, su supporto informatico, ai medici di Medicina generale l’elenco, elaborato dall’assessorato regionale alla Salute (Dasoe), dei soggetti fragili e viene predisposto un ‘servizio di allerta’ per gli anziani già in assistenza domiciliare integrata (Adi) e per i pazienti cosiddetti fragili che vengono segnalati direttamente dai medici di medicina generale ad una Centrale operativa. I medici di famiglia possono così, dopo avere visitato il paziente, allertare direttamente la Centrale operativa del servizio per richiedere, qualora ve ne fosse bisogno, l’impiego di infermieri professionali per terapie di reidratazione urgente a domicilio. I numeri di telefono dedicati sono ad uso esclusivo dei medici di medicina generale. Misure eccezionali in caso di alte temperature sono predisposte anche dal Comune. “Il piano di emergenza caldo – spiegano da Palazzo delle Aquile – scatta dopo tre giorni consecutivi di temperature elevate su segnalazione della Protezione civile“. Vengono distribuite bottigliette d’acqua e l’amministrazione invita la popolazione, ma soprattutto i soggetti più deboli, ad evitare di uscire di casa e a prediligere luoghi con l’aria condizionata.