Afa e caldo in aumento anche nel capoluogo piemontese. Secondo le previsioni, infatti, anche sotto la Mole nei prossimi giorni la colonnina di mercurio potrebbe superare i 30 gradi con elevata percentuale di umidità e a farne le spese saranno soprattutto i soggetti più deboli, gli anziani. Per questo anche quest’anno il Comune di Torino ha messo a punto un piano articolato di emergenza, curato dalla Città in collaborazione con le Asl To1 e To2, a sostegno della popolazione ‘over’ che, fino a fine settembre, offrirà aiuto e servizi per combattere caldo e solitudine. Un call center, attivo tutti i giorni 24 ore su 24 per ascoltare, dare consigli e accogliere richieste di aiuto, una ‘squadra’ costituita da venti associazioni di volontariato e da dieci cooperative di operatori professionali socio-sanitari impegnata ad assicurare assistenza a domicilio e controlli medici e ospitalità nei momenti più caldi della giornata offerti anche in una decina di strutture residenziali cittadine per anziani. Sono le principali misure del ‘Piano operativo per l’emergenza caldo’ varato da Palazzo Civico che, integrando le attività sanitarie svolte dalle Asl territoriali e dai medici di famiglia, devono aiutare gli anziani ad affrontare i disagi provocati dalle alte temperature. La funzione di ‘sentinella telefonica’, nel corso della stagione estiva, è affidata al servizio ‘Aiuto Anziani’ e al numero 011.8123131 attivo, 24 ore su 24 (la notte e nei giorni festivi risponde il centralino della Polizia municipale, ndr) che attraverso gli operatori del suo call center, raccoglie e segnala le situazioni più critiche alle strutture socio-assistenziali e a quelle sanitarie e, in collaborazione con associazioni di volontariato, assicura attività di accompagnamento per visite e terapie mediche, acquisti in negozi e supermercati, ritiro della pensione presso gli uffici postali, oppure dà una mano agli anziani soli mandandogli un volontario che fa loro la spesa, piccoli lavori domestici e, naturalmente, un po’ di compagnia. Per quanto riguarda gli interventi a domicilio, il piano di emergenza prevede l’attivazione da parte delle Asl cittadine, attraverso cooperative sociali fornitrici di prestazioni domiciliari socio-sanitarie, di interventi domiciliari per anziani non autosufficienti segnalati dai medici di famiglia e che risultino in lista d’attesa per entrare in strutture residenziali o di ricevere assistenza a casa propria. Per quanto riguarda gli anziani autosufficienti, gli strumenti e il personale messi a disposizione dal piano consentono di assicurare attività di controllo e accompagnamento per all’incirca 400 persone, 65 di loro saranno ‘affidate’ a un volontario e, per altre 70, sono previste anche azioni di monitoraggio a distanza con l’ausilio di strumenti tecnologici. Infine, anche le Circoscrizioni cittadine offrono l’opportunità di trascorrere le ore della canicola in alcune strutture climatizzate.
Caldo Torino: piano d’emergenza per gli anziani contro afa e alte temperature


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