Eccezionale ondata di calore travolge la Siberia: +40°C a Ulan-Ude, l’aria calda raggiunge l’Artico

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Assume ormai carattere di eccezionalità l’intensa ondata di calore che ormai da diverse settimane sta investendo vaste aree della Siberia centro-meridionale. Solo nei giorni scorsi, in diverse località della Russia asiatica meridionale, i termometri hanno varcato la soglia dei +38°C, con picchi prossimi ai +39°C +40°C all’ombra. Parliamo di temperature davvero eccezionali per l’area, addirittura di oltre +20°C sopra le rispettive medie stagionali. Su tutti stupiscono gli oltre +40,6°C registrati nella città di Ulan-Ude, subito seguiti a ruota dai +40,1°C di Novoselenginsk e dai +39,3°C di Krasnyj Chikoj. Valori eccezionali se si rapportano anche alla quota di Ulan-Ude, sopra i 550 metri. Fino ad oggi non si erano mai toccati i +40°C all’ombra, specialmente a quote di alta collina o bassa montagna.

ulan-ude-city-general-viewGeneralmente queste forti ondate di calore che colpiscono la Siberia vengono inframmezzate da brevi ma intense rinfrescate, con la discesa di masse d’aria fredda di origini polari dalle coste artiche siberiane verso la taiga, accompagnate da fenomeni temporaleschi anche violenti, contraddistinti da grandinate, attività elettrica a fondoscala e forti colpi di vento (“downbursts”) ed occasionali fenomeni vorticosi.

Le rive del lago Bajkal
Le rive del lago Bajkal

Ma nonostante le periodiche rinfrescate, di breve durata, l’aria calda, dalle “arroventate” steppe del Kazakistan e della Mongolia torna a distendersi su buona parte del territorio siberiano, provocando su questo brusche scaldate, con punte fino a +34°C +35°C nel cuore della taiga, mentre poco più a sud nella Russia asiatica i termometri si avvicinano ai +38°C +39°C, arrivando a sfiorare il fatidico muro dei +40°C. Nel corso del fine settimana, appena trascorso, il caldo si è ulteriormente intensificato anche nella famosa Repubblica di Yacuzia, conosciuta in tutto il mondo per essere il polo del grande gelo dell’inverno boreale, dove i termometri possono sprofondare al di sotto dei -60°C.

???????????_?????_(????-???)Fra le temperature più elevate segnaliamo gli oltre +35°C registrati a Jaskul, la capitale della Repubblica di Jacuzia, anche se solo lo scorso Giugno, sempre a Jaskul, si era registrata una temperatura massima di oltre +37°C. Una parte di quest’aria molto calda continentalizzata, che da diverse settimana staziona nei medi e bassi strati, sopra il territorio della Siberia centro-occidentale, è riuscita a muoversi in direzione della costa artica siberiana, risalendo il bordo occidentale (dove domina la ventilazione dai quadranti meridionali) del vasto promontorio anticiclonico di blocco che domina lo scenario meteo/climatico sull’area siberiana.

polar-sunsetQueste masse d’aria, particolarmente calde, di matrice temperata calda continentale, dalle coste siberiane centrali si sono intrufolate fino all’Artico russo, tramite l’attivazione di una sostenuta ventilazione meridionale, producendo un significativo aumento delle temperature fino al cuore del mar Glaciale Artico. In diverse località della costa artica siberiana i termometri hanno varcato i +12°C +14°C. Il sensibile aumento delle temperature, soprattutto nell’area dell’Arcipelago Artico russo, ha causato un inevitabile rapida fusione della neve nella Terra di Francesco Giuseppe. Ormai rimane solo un velo bianco, di appena 1-2 cm, sulle isolette di Udaineja e Ushakova, dove le temperature rimangono ancorate su valori di poco sotto i +0°C.

cursnow_asiaeuropeMa in larga parte delle rimanenti isolette artiche la neve presente sul terreno si è del tutto sciolta, grazie al soleggiamento estivo, ma anche al continuo apporto di aria calda continentalizzata dalla costa artica siberiana. Oltre alla fusione completata della neve, si osserva anche un veloce scioglimento dei ghiacci marini artici nel tratto di mare attorno la Terra di Francesco Giuseppe. Ma se lungo le isole dell’Artico russo il ghiaccio marino e la neve continuano ad essere sciolti da queste ondate di calore, in risalita dall’Eurasia, dall’altra parte del mar Glaciale Artico avviene l’esatto contrario.

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Ulan Ude

Ed in particolare sull’Arcipelago Artico canadese e la Groenlandia settentrionale, dove l’insistenza di una vasta circolazione depressionaria a carattere freddo, riempita di aria molto fredda a tutte le quote, facente capo al vortice polare troposferico, sta favorendo la persistenza di anomalie termiche negative, con temperature sotto la soglia degli +0°C, e persistenti precipitazioni che assumono prevalente carattere nevoso fino a livello del mare, continuando a garantire un buon innevamento, anche nel bel mezzo dell’estate. L’aria fredda, di origine artica, legata alla vasta circolazione depressionaria che fa capo al vortice polare, sta insistendo soprattutto fra l’isola di Baffin e le coste settentrionali della Groenlandia, con l’insistenza di un vasto blocco di aria molto fredda e pesante che mantiene le temperature su valori inferiori allo “zero termico”.