Ha stanziato appena 40mila euro il Comune di Bari per il cartellone culturale estivo della città, per l’organizzazione di circa 115 piccoli appuntamenti diffusi tra municipi e periferie ma non ci saranno grandi eventi in grado di attrarre le masse e di indurre i turisti a restare, come hanno lamentato in una lettera aperta 30 operatori culturali e artisti che rilevano anche la mancanza di programmazione. Le cose vanno diversamente nelle località costiere della provincia ma anche in alcuni centri interni come Alberobello e Locorotondo dove si tengono festival di grande rilievo artistico. Ma l’assessore comunale alle culture Silvio Maselli invita ad aspettare settembre e anche l’anno prossimo quando arriveranno le risorse dell’imposta di soggiorno. “Noi abbiamo fatto una scelta strategica perchè Bari è l’unica città capoluogo metropolitano a non avere ancora l’imposta di soggiorno – spiega all’Adnkronos – cosa che ovviamente ci danneggia gravemente in termini di risorse. Il budget della cultura, infatti, è in buona parte assorbito dal teatro Petruzzelli, una istituzione importantissima del territorio, che realizza attività concertistiche, sinfoniche, liriche ma anche pop e rock lungo tutto l’arco dell’anno. E’ un fattore identitario e simbolico di cui la città non può minimamente privarsi”. Al Petruzzelli vengono assegnati 2 milioni di euro dei 3,3 complessivamente disponibili per la cultura. ”Svolge bene il suo mestiere – afferma Maselli – ma ci depriva di risorse anche per altre attività. La nostra scelta strategica, invece di puntare su uno o due eventi importanti per l’estate, dissemina, in particolare le periferie, di circa 115 iniziative realizzati da soggetti del territorio. Dall’altro lato – ricorda l’assessore – siamo il portale di ingresso a una provincia che ha 1 milione e 200 mila abitanti e moltissimi comuni che organizzano stabilmente da anni iniziative estive, anche di valore. Non abbiamo voluto cannibalizzarli realizzando a Bari città eventi che invece ci piace siano realizzati nel resto della città metropolitana“. Il capoluogo quindi gioca le sue carte su settembre. “Questa settimana – sottolinea l’assessore – annunceremo un cartellone di concerti nei giorni della Fiera del Levante che è il vero grande attrattore business ma anche di turismo leisure della città, con una serie di band internazionali che verranno a realizzare un festival che si chiamerà ‘September in Bari’. Quello è il mese su cui vogliamo puntare anche nell’ottica di destagionalizzare, giacchè il turismo nei mesi estivi predilige le città piccole, di mare, da Polignano a Giovinazzo, da Molfetta a Monopoli. L’anno prossimo con l’imposta di soggiorno avremo un gettito ulteriore di circa 1 milione e mezzo peraltro non richiesti ai nostri concittadini ma ai turisti che a Bari sono al primo posto in Puglia per numero di arrivi“. Di queste risorse un milione verranno “dedicate alle attività culturali e ricreative“. L’assessore non nega “che quest’anno abbiamo avuto difficoltà, ci siamo dedicati a sviluppare iniziative in altri periodi ma l’anno prossimo dovremmo risolvere il problema una volta per tutte“. Si libereranno risorse stabili “per consentire – sottolinea Maselli – agli operatori culturali di poter programmare le attività già dall’anno precedente come previsto dal nuovo regolamento, cosa che oggi ancora non è possibile. Il bilancio l’abbiamo approvato a fine maggio e peraltro con una dotazione inferiore. Soltanto l’altro giorno il consiglio, con l’assestamento di bilancio, ha messo a disposizione altri 200 mila euro che verranno dispensati agli organizzatori culturali attraverso il bando che deriverà dal nuovo regolamento per l’assegnazione dei contributi“. “A scrivere una lettera – conclude replicando alle critiche – ci si mette due minuti. I danni che fanno le lettere scritte da operatori, che sostanzialmente vogliono più soldi ma non si pongono mai il problema di come si arriva a dare più soldi, sono significativi perchè creano un clima di sfiducia mentre noi stiamo lavorando pancia a terra da tempo per dare a Bari il ruolo che le compete“.
Estate, turismo Bari: eventi fino a settembre


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