Il “CUT-OFF” siberiano sprofonda fino alle steppe dell’Asia centrale, temporali fra Siberia e il Kazakistan

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La particolare configurazione barica che in questi ultimi giorni si è venuta a scavare sulla Siberia centro-orientale sta causando una serie di eventi meteorologi estremi che si stanno manifestando su vastissime aree geografiche. Dalla Siberia meridionale, flagellata da piogge intense e forti temporali, fino alla Mongolia e alla Siberia centro-orientale, interessati dalla risalita di una forte ondata di calore che sta facendo schizzare i termometri su valori di ben oltre la soglia dei +30°C +32°C. Le intense precipitazioni, spesso sotto forma di improvvisi rovesci e forti temporali, in azione sulla Siberia meridionale, sono state originate dall’isolamento di una vasta circolazione depressionaria in quota, successivamente evoluta in “CUT-OFF”, con tanto di nucleo di aria fredda presente in quota nella media troposfera. Questa depressione a carattere chiuso in quota, spostandosi in direzione dell’Oblast’ di Omsk e il vicino confine kazako nord-orientale, ha causato una fase di tempo marcatamente instabile fra i territori della Siberia sud-occidentale, il Kazakistan settentrionale e la regione montuosa dell’Altaj, dove si sono sviluppati tanti temporali e persino dei sistemi temporaleschi a mesoscala piuttosto intensi che hanno apportato delle precipitazioni anche nelle vaste distese steppiche del Kazakistan centro-orientale.

osadDifatti grazie il nucleo di aria moderatamente fredda, ben evidenziate alla quota di 500 hpa (5200 metri) nella libera troposfera attorno il minimo depressionario in quota, scorrendo sopra l’aria decisamente più calda e più secca preesistente nei bassi strati, ha incentivato la genesi di una consistente attività convettiva durante le ore più calde del giorno. La presenza di una circolazione atmosferica piuttosto “lasca”, nei medi e bassi strati, sommandosi all’inasprimento del “gradiente termico verticale” (forti differenze termiche fra bassi e alti strati della troposfera), acuito dal maggior apporto di calore fornito proprio dall’intenso soleggiamento di fine Giugno e della prima decade di Luglio, sono tutti elementi che stanno fornendo gli ingredienti ideali per lo scoppio di moti convettivi piuttosto intensi, capaci di alimentare lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche termoconvettive”, caratterizzate da importanti “updrafts“, che esacerberanno le manifestazioni temporalesche, dando la stura a fenomeni di moderata o forte intensità.

Il maggior apporto di calore, indotto dalla graduale intensificazione dell’insolazione diurna che surriscalda per bene le vaste distese steppiche continentali dell’Asia centrale, destabilizza la colonna d’aria sovrastante, per l’inasprimento del “gradiente termico verticale” (fra l’aria sempre più mite nei bassi strati e l’aria più fredda che scorre alle quote superiori della troposfera), alimentando lo sviluppo di moti convettivi (correnti ascensionali che dal suolo tendono a propagarsi verso la media e alta troposfera) più marcati, identificati nella genesi di addensamenti cumuliformi, piuttosto sviluppati in altezza, nelle ore centrali del giorno, specie se in presenza di importanti “gradienti termici verticali”, che verranno inaspriti dall’isolamento nei bassi strati, in prossimità del terreno, di un “cuscino di aria calda”.

Rwavn361Il nucleo di aria fredda in quota, nella media troposfera, legato direttamente al “CUT-OFF” siberiano, ha acuito ulteriormente l’instabilità, rendendola molto marcata nelle ore centrali del giorno, con lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e persino sistemi temporaleschi a “Multicella”, in grado di scaricare precipitazioni davvero intense, con elevati indici di rain/rate, concentrate in poche ore. Come capita spesso nell’estate siberiana, le temporanee ondate di calore che fanno schizzare i termometri oltre i +30°C +32°C vengono interrotte dalla discesa di masse d’aria fredda di origini polari dalle coste artiche, che fanno scoppiare improvvisi fenomeni temporaleschi, contraddistinti da grandinate, attività elettrica a fondo scala, forti colpi di vento (“downbursts”) ed occasionali fenomeni vorticosi.

Summer_Siberia_Russia_436577Le precipitazioni più intense, a carattere anche temporalesco, nei prossimi giorni dovrebbero interessare il versante settentrionale dei monti dell’Altaj e dei Saiani. Le piogge e i temporali più significativi dovrebbero insistere sugli Oblast’ più meridionali del bassopiano della Siberia occidentale, specie fra gli Oblast’ di Omsk e Barnaul, e le aree del Kazakistan centro-orientale, da Petrovapavlovsk fino al confine con la Repubblica dell’Altai. Ma l’instabilità generata dall’ampio “CUT-OFF” in quota nel corso dei prossimi giorni si estenderà anche alle altre ex Repubbliche Sovietiche dell’Asia centrale, come il Tagikistan e il Kirghizistan. Qui l’intensificazione del “gradiente termico verticale” genererà una moderata attività “termoconvettiva”, con il conseguente sviluppo di temporali ad evoluzione diurna in prossimità della catena montuosa del Tien Shan (che costituisce prevalentemente il confine tra Cina e Kirghizistan).