L’estate 2016 in nord America, tra caldo asfissiante e i violenti fenomeni temporaleschi

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Anche in Nord America l’estate 2016 sta presentando caratteristiche spiccatamente “avvettive”. Difatti, gran parte degli stati del South-West e della West Coast, da giorni fanno i conti con una intensa ondata di calore che ha fatto schizzare i termometri oltre il muro dei +45°C a Phoenix, mentre picchi estremi prossimi ai +50°C all’ombra vengono lambiti nel cuore dell’arido deserto californiano, all’interno dell’inospitale “Death Valley”, che in questo periodo si trasforma in un enorme forno a cielo aperto. Spostandoci poco più ad est, invece, fra stati del Middle-West e del Middle-East, i continui affondi di saccature, con a seguito aria fredda d’estrazione sub-polare, stanno garantendo condizioni climatiche molto fresche e spiccatamente instabili, con frequenti piogge, rovesci e fenomeni temporaleschi, associati al passaggio di sistemi frontali o semplici fronti freddi. Anche ad inizio settimana il quadro meteo/climatico, lungo gli stati contigui degli USA, rimarrà pressoché invariato.

Rnamavn182L’inizio settimana sarà contraddistinto da un robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale di blocco, che dall’entroterra desertico messicano settentrionale si espanderà con i propri elementi fino agli stati centrali degli States, “avvettando” masse d’aria particolarmente calde e secche, d’estrazione sub-tropicale continentale, che contribuiranno a rendere il campo termico su valori largamente positivi, con scarti di oltre +4°C +5°C rispetto alle tradizionali medie del periodo.

90fwbgDifatti con questo tipo di predisposizione il promontorio anticiclonico di blocco, disteso lungo il Middle-West, ed alimentato nei medi e bassi strati da masse d’aria molto calde e secche, di matrice sub-tropicale continentale, che dagli “arroventati” deserti degli USA sud-occidentali si spingeranno fino a tutti gli stati degli USA centro-meridionali. In alcune aree al posto del caldo e del tempo stabile sono i temporali a farla da padrone. Poco più a nord l’imponente struttura anticiclonica sub-tropicale che continua a far boccheggiare gran parte degli Stati Uniti centro-meridionali comincia ad essere pressata dallo scivolamento di una saccatura, seguita da aria moderatamente fredda di origine polare in quota (nella media troposfera), che dallo stato canadese dell’Alberta affonda verso l’Idaho e il Nevada, innescando condizioni di spiccata instabilità atmosferica.

Il ramo del "getto polare" che transita sopra i cieli degli States
Il ramo del “getto polare” che transita sopra i cieli degli States

Solo ieri, causa lo scivolamento di questa saccatura verso latitudini più meridionali, una violenta grandinata ha flagellato alcune contee del Wyoming, causando non pochi disagi e dei danni. Questa saccatura, estesa dal Canada occidentale verso il Nevada e l’area delle Montagne Rocciose, viene alimentata dalla presenza di un ramo discendente del “getto polare” che dal Pacifico settentrionale scivola verso la California meridionale, presentando diversi massimi di velocità, poco a largo della costa californiana. Nel corso delle prossime 24 ore questa saccatura, spostandosi verso levante, in direzione delle Montagne Rocciose, tenderà ad andare in fase di “stretching”.

An isolated supercell thunderstorm over south-central KansasEntrando in fase di “stretching” l’asse di saccatura, venendo chiuso dalla base, evolverà rapidamente in una circolazione ciclonica in quota, colma di aria fredda nella media troposfera, che si spingerà verso gli USA centrali, determinando una brusca fase d’instabilità, con piogge e rovesci sparsi, anche temporaleschi, fra il Canada meridionale e le vaste pianure degli USA centrali, con rischio di fenomeni particolarmente intensi fra Colorado orientale, Nebraska e Kansas.

Tornado in ArkansasLo scivolamento dell’aria fredda, di origine polare, facente capo a questa circolazione depressionaria attiva in quota, acuirà sensibilmente il “gradiente termico verticale”, rafforzando il “forcing” convettivo che soprattutto durante le ore pomeridiane, con il maggiore contributo dell’insolazione diurna che surriscalda per bene i terreni, diverrà particolarmente intenso, agevolando lo sviluppo di diversi temporali e di sistemi temporaleschi alla mesoscala più complessi pronti ad evolvere verso nord-est e est-nord/est.

 

LaPresse/Xinhua
LaPresse/Xinhua

Alcuni di questi sistemi temporaleschi alla mesoscala, specialmente quelli che si formeranno lungo le praterie fra Nebraska e Kansas, venendo toccati in quota dal passaggio del ramo principale del “getto polare”, il quale oltre a incrementare il “wind shear verticale” contribuirà ad imprimergli una notevole rotazione, potranno trasformarsi in imponenti quanto spettacolari “supercelle temporalesche”, anche di carattere “tornadico”. Queste “supercelle temporalesche” daranno origine a forti rovesci di stampo temporalesco, con possibili grandinate e forti colpi di vento che accompagneranno i fenomeni più violenti ad esse associati.