Dormire sotto le stelle, cullati da un nido nel bosco aiuta a meditare e rilassare la mente. Non si tratta di un sogno ma di una delle mete più suggestive da consigliare a coloro che sceglieranno il Salento come meta dell’estate 2016: il Parco dei Paduli. L’area dei Paduli si estende per 5500 ettari di uliveto a sud di Maglie, nel cuore del Salento rurale, in un agro che collega dieci piccoli comuni. (Maglie, Botrugno, Surano, Supersano, Nociglia, Giuggianello, Scorrano, Sanarica, Muro Leccese e San Cassiano). Il progetto “Abitare i Paduli”, nato nel 2011 con l’intento di ricreare il complicato rapporto tra agricoltura, economia, storia e accoglienza, in chiave culturale ed eco-sostenibile, si è arricchito, quest’anno, di una nuova idea: quella di dormire in un nido realizzato con materiali di scarto dell’agricoltura tra cui reti per la raccolta delle olive e sacchi di iuta, illuminate con lampade a olio.
A rendere l’oliveto in cui sorgono i nidi, straordinari rifugi biodegradabili, ancora più fiabesco, contribuiscono le installazioni di Land Art, volte alla contemplazione del verdeggiante paesaggio circostante. Nel Parco dei Paduli, che sorge dove un tempo prosperava il Bosco Belvedere, si pratica bike sharing per passeggiate in compagnia delle guide del posto anche se le iniziative sono davvero numerose: è possibile prendere parte a laboratori del gusto per assaporare un ricettario basato sulla sapienza dell’antica tradizione culinaria contadina; o partecipare ad una serie di eventi all’aperto tra cui concerti di musica popolare, il tutto coronato da un’ambientazione da sogno.
Rientrati da una di queste attività, si può scegliere il nido preferito tra quello sospeso, quello realizzato con muretto a secco e canne intrecciate o quello fatto con radici di olivo. Il costo è di circa 120 euro per due persone, comprensivi di escursione guidata al parco, aperitivo e colazione.


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