Pediatra lancia l’allarme sulle acque inquinate, il Comune ricorre alle vie legali

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La Giunta Comunale di San Vito Chietino (Chieti), ha dato mandato all’avvocato Marcella Marino di intraprendere “ogni azione legale, nelle opportune sedi giudiziarie, a tutela dell’immagine turistica del comune di San Vito Chietino“: ciò a seguito di presunti procurati allarme da parte di un pediatra locale, ha invitato in via precauzionale i suoi pazienti a non recarsi per la balneazione a 600 metri dalla foce dei fiumi, perché la magistratura di Lanciano aveva sequestrato 12 depuratori lo scorso anno, tranne quello di San Vito, risultato a norma. ”La decisione di agire per vie legali è giunta dopo le ripetute strumentali segnalazioni e messaggi allarmistici privi di fondamento scientifico sulla presunta scarsa qualita’ delle acque di balneazione, specie a Rocco Mancini. Alla nostra denuncia si puo’ associare chiunque si senta leso da tali infondate segnalazioni. Non tolleriamo piu’ questo terrorismo mediatico e sistematico contro San Vito. Un conto e’ vigilare giustamente sulla conservazione e tutela dell’ambiente, altra cosa e’ voler creare ad ogni costo nuovi casi di inquinamento senza alcun riscontro scientifico. Questo si chiama procurato allarme,” ha spiegato il sindaco Rocco Catenaro.