Pokémon go: la caccia diventa un lavoro conto terzi da 15 euro l’ora

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A quanto pare la caccia ai Pokémon è ormai diventato un lavoro. C’è infatti chi, come ProntoPro.it, ha lanciato un servizio per mettere in contatto cacciatori esperti ed appassionati. Il primo “allenatore” iscritto ha 27 anni ed è di Ravenna, ma sono bastate poche ore per raccogliere decine di richieste. E in media chi dà la caccia ai mostriciattoli per conto terzi guadagna 15 euro all’ora. Sono in totale 151 i Pokémon da catturare. La caccia ha riempito le strade di tutto il mondo, ed è davvero difficile riuscire a catturarli tutti: bisogna avere tempo a disposizione, voglia di camminare e molta intraprendenza per trovare quelli più rari.

Per salire di livello, dunque, arriva l’idea del portale, che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, con il lancio oggi il primo servizio nazionale di gioco Pokémon Go. In pratica, è possibile pagare qualcuno per giocare per conto terzi, fino a 2 ore alla volta, per catturare nuovi Pokémon, far salire di livello il cliente attraverso le battaglie in palestra, covare le uova Pokémon o conquistare una Poké Gym nemica. Per trovare gli allenatori basterà digitare “Pokémon” nella barra di ricerca del portale e compilare il form rispondendo alle domande sulla base delle proprie esigenze di gioco.

Pokémon Go, fin dal suo lancio, è stato un successo incredibile qui in Italia – ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – e la filosofia della nostra piattaforma è di accogliere il mondo dei servizi nella loro totalità. Il fenomeno Pokémon Go sta creando il bisogno di figure nuove, cui abbiamo deciso di rispondere immediatamente, anche su richiesta dei nostri utenti“. Per permettere agli allenatori esperti di giocare, il cliente potrà scegliere se prestare il proprio cellulare o condividere i dettagli del proprio accesso a Gmail. In entrambi i casi, ProntoPro.it suggerisce di prendere le dovute precauzioni, come ad esempio quella di farsi consegnare i documenti dell’allenatore che saranno restituiti alla fine della passeggiata.