Pokemon Go, polemica in Egitto: è allarme sicurezza per lo Stato

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“Un grande pericolo per lo Stato“. E’ così che un esperto egiziano di tecnologia delle comunicazioni ha definito il videogioco ‘POKEMON Go’, la nuova applicazione di POKEMON per smartphone che consiste nel dare la caccia a personaggi virtuali nascosti nella realtà, ovvero in luoghi pubblici. Non solo più il terrorismo, quindi, ma anche questo gioco che sta spopolando anche in Egitto è da considerarsi, secondo Ahmad Mokhtar, una minaccia alla sicurezza della nazione.

Il portavoce del governo del Cairo, Husam al-Qawish, ha quindi fatto sapere che “stiamo monitorando queste nuove e particolari applicazioni, tra cui il gioco ‘POKEMON Go’. L’obiettivo è verificare se sono contrari alla legge e arginare il pericolo che possono rappresentare per la pubblica sicurezza“. Secondo Mokhtar, il rischio c’è e necessita di una mobilitazione immediata. “Bisogna creare una cellula d’emergenza per far fronte ai pericoli rappresentati da queste applicazioni che inducono la gente a recarsi in certi luoghi e in tempi stabiliti” dall’applicazione stessa. Fatto questo che costituisce appunto “un grave pericolo per lo Stato“, ha dichiarato Mokhtar al programma televisivo ’90 Minuti’ trasmesso dalla tv satellitare egiziana ‘El Mehwar‘.

Secondo l’esperto, l’emergere e il diffondersi di queste applicazioni necessita che sia stabilita una legislazione specifica, in modo da “farvi fronte sia a livello tecnico che giuridico“, sottolineando che “se è vero che la costituzione salvaguarda la privacy, bisogna anche definire il significato di questo concetto“. Analogo è il parere di Ibrahim Magdy, esperto di salute mentale, secondo cui il successo di questo gioco, che in una settimana ha incassato nove miliardi di dollari, si basa sulla nostalgia dei teenager per l’infanzia. Anche lui mette in guardia dal pericolo di un dispositivo che costringe le persone a muoversi dove e quando decide lui.