Ricerca: modello matematico svela il metabolismo dei batteri “amici”

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Al computer con un modello matematico per capire il metabolismo dei batteri ‘amici’. Su ‘Nature Communication’ una ricerca internazionale, capitanata da studiosi dell’Università di Firenze, ha impiegato tecniche genetiche di avanguardia e simulazioni al computer per identificare l’insieme delle trasformazioni dedicate al sostegno vitale all’interno delle cellule di un particolare tipo di batteri. Il team, coordinato da Alessio Mengoni, associato di Genetica, e Marco Fondi, assegnista di ricerca ed esperto di modelli metabolici, ha preso in esame – presso il Dipartimento fiorentino di Biologia – il batterio Sinorhizobium meliloti, che vive in simbiosi con alcune leguminose da foraggio, come l’erba medica, a livello del tessuto della radice. Il microrganismo riveste una notevole importanza economica, perché nella simbiosi fissa l’azoto atmosferico, permettendo alla pianta ospite di crescere senza necessità di fertilizzazione con concimi azotati. “Abbiamo usato un modello matematico – spiega Mengoni – per simulare le reazioni chimiche che questa specie modello attiva nelle sue tre nicchie ecologiche (suolo, radici delle piante, simbiosi). I risultati hanno fatto luce sui meccanismi dell’evoluzione delle reti metaboliche nei batteri e – prosegue Mengoni – permetteranno di progettare in futuro modifiche genetiche, mirate a ottenere ceppi batterici con migliori caratteristiche di simbiosi e, quindi, con un incrementato potenziale biotecnologico”. Il team internazionale ha visto il contributo di ricercatori della McMaster University di Hamilton (Canada), dell’Università di Varsavia e dell’Embl-EBI di Cambridge.