Salute: il colesterolo potrebbe salvare dal cancro, riducendo la mortalità in almeno quattro forme

Hai il colesterolo alto? Gioverai di una riduzione della mortalità e di un miglioramento della sopravvivenza in caso di diagnosi di quattro forme comuni di cancro, secondo una ricerca presentata oggi al meeting ‘Frontiers in CardioVascular Biology‘ a Firenze: non si tratta di un ‘link’ diretto, ma della conseguenza delle terapie che si assumono per abbassare i livelli di grasso nel sangue, principalmente statine. Il megastudio è durato 14 anni e ha riguardato quasi un milione di pazienti, rilevando che il colesterolo alto è associato con un minor rischio di morte per cancro a polmone, mammella, prostata e colon.

E’ stata indagata l’associazione tra colesterolo alto e mortalità nei pazienti con queste forme di neoplasie. Dopo un ‘aggiustamento’ dei fattori che potrebbero influenzare la mortalità, tra cui età, sesso ed etnia, i ricercatori hanno messo in evidenza che i malati di cancro hanno meno probabilità di morire se avevano avuto una diagnosi di colesterolo alto, rispetto ai pazienti che non l’hanno avuta: si parla di percentuali di rischio inferiori del 22% nel cancro del polmone, del 43% più basse nel cancro al seno, del 47% inferiori nel cancro alla prostata e del 30% più basse nel cancro dell’intestino.

Sulla base di precedenti ricerche – commentano gli autori – pensiamo che ci sia una possibilità molto forte che siano farmaci utilizzati per il colesterolo alto come le statine a produrre questo effetto positivo“. Sono risultati “che rafforzano la necessità di una sperimentazione clinica che valuti il possibile effetto protettivo delle statine e di altri farmaci cardiovascolari abitualmente utilizzati (come aspirina, beta-bloccanti e Ace-inibitori) in pazienti con cancro. Se le statine combinate con altri farmaci cardiovascolari abbiano un effetto sulla mortalità resta infatti da verificare“.