Scontro treni in Puglia: sono 23 i morti accertati, protezione civile ancora impegnata

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In Puglia, dopo la tragedia avvenuta ieri, le operazioni coordinate dalla Protezione civile regionale continuano a svolgersi con regolarità ed efficienza. Vengono coordinati i flussi dei parenti delle vittime che si stanno recando al Policlinico per il riconoscimento delle salme. Vengono seguite le operazioni di recupero sul luogo della tragedia, che sono continuate per tutta la notte grazie alla Protezione civile.

I vigili del fuoco si stanno occupando delle operazioni di disincaglio dei vagoni e rimozione delle lamiere. Questa mattina, invece, è stato fatto il punto della situazione presso la Prefettura di Barletta-Andria-Trani dove è stato istituito il ccs (centro coordinamento soccorsi). Le operazioni per la giunta regionale sono state seguite dal vicepresidente Antonio Nunziante, coadiuvato dal presidente del comitato permanente di Protezione civile regionale, Ruggiero Mennea. “Il numero delle vittime accertate allo stato attuale di tutta l’attività svolta dai vigili del fuoco, è di 23” hanno dichiarato Nunziante e Mennea al termine dell’incontro. “Stiamo approfondendo alcune situazioni riguardanti segnalazioni giunte nella giornata di ieri relative a possibili dispersi, per stabilire se ci sia un nesso con l’incidente ferroviario. Ma la cosa più importante – hanno aggiunto – è che i morti potevano essere molti di più se non fosse scattata la macchina dei soccorsi in maniera impeccabile. Per questo ringraziamo tutti gli operatori che anche in questo momento stanno lavorando o hanno lavorato nelle scorse ore sia sul luogo della sciagura che nei centri di accoglienza” .

Il direttore del Dipartimento Politiche della Salute, Giovanni Gorgoni e il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, hanno diramato questa mattina un bollettino medico durante le operazioni di riconoscimento delle vittime, presso il Policlinico di Bari. “Possiamo riferire, in questo bollettino medico, delle questioni relative ai pazienti che sono transitati ieri nei pronto soccorso – ha detto Gorgoni – sono stati in totale 52 pazienti, di questi sono ancora attualmente ricoverati 24, 11 al Bonomo di Andria, 4 al Dimiccoli di Barletta, 1 a Bisceglie, 2 a Molfetta, 2 a Terlizzi, 3 al Policinico e 2 al San Paolo. Tutti gli altri sono stati dimessi a casa con traumi di lieve entità. Dei 24 ricoverati, 8 sono in prognosi riservata, 1 al San Paolo, 3 al Policlinico e 4 all’ospedale di Andria. Le condizioni degli 8 in prognosi riservata sono orientativamente stabili. In particolare, due pazienti di Andria sono in prognosi riservata di prassi. Uno dei due è il piccolo Samuele che non ha grossi problemi ma è, per prassi, in prognosi riservata in Pediatria, tenuto conto della giovane età. Le condizioni degli altri, per quanto in riservata, sono stabili“.

Per Dattoli “23 sono le salme che sono state in parte sottoposte a riconoscimento. 18 sono stati i riconoscimenti eseguiti. 5 i riconoscimenti che auspichiamo di poter portare a termine in giornata. Tutta la fase è stata gestita dalla Direzione del Policlinico e da Medicina Legale che ha un servizio di psicologia molto irrobustito sia dagli strutturati che da esterni e associati. Anche il volontariato sta dando una grande mano sia per quanto riguarda gli accompagnamenti che per quanto riguarda le pratiche amministrative, oltre che per l’impatto emotivo che la vicenda sta creando. Entro qualche ora speriamo di portare a termine i riconoscimenti e iniziare la fase degli approfondimenti medico-legali in collaborazione con la Procura della Repubblica e con le prefetture di Bari e Barletta con cui siamo in collegamento. Qui abbiamo 23 riconoscimenti in corso, l’unità di crisi sta supportando le operazioni“.