Spagna, preoccupazione per il “lago assassino” di Huelva: un lago Nyos in miniatura

In provincia di Huelva, in Andalusia, presso Puebla de Guzman, alcuni ricercatori hanno scoperto un lago potenzialmente molto pericoloso. Si tratta di un bacino artificiale, frutto dello sfruttamento minerario della zona. Per tutto il Novecento è rimasta attiva nell’area una miniera inglese di solfuro ferroso: metalli pesanti frutti dell’attività mineraria venivano scaricati in un bacino di 17.500 metri quadrati, dove oggi c’è una concentrazione spaventosa di metalli pesanti.

A parte l’inquinamento ambientale però, la preoccupazione dei ricercatori è un’altra: sul fondale del lago si sono accumulati 80.000 metri cubi di CO2, gas formatosi a causa dell’elevata acidità delle acque. Secondo uno studio pubblicato su Science of the Total Environment, esiste un rischio potenziale. Non tanto per il vicino centro abitato, dove vivono tremila persone, ma per chi viene a visitare il lago. Si potrebbe infatti verificare una improvvisa fuoriuscita di anidride carbonica, magari per uno smottamento, proprio come avvenne il 21 agosto del  1986 in Camerun, presso il lago Nyos. In quell’occasione la nube di CO2 produsse quasi duemila morti, e in questo caso per fortuna le conseguenze sarebbero molto più ridotte. Tuttavia è il primo caso di “lago assassino” in Europa, ed urgono misure di messa in sicurezza. L’Istituto Geografico Nazionale spagnolo sta studiando una soluzione, che potrebbe consistere nell’aspirazione con pompe del pericoloso gas letale. Una sua fuoriuscita metterebbe in serio pericolo chiunque si trovi nelle immediate vicinanze del lago, magari per una passeggiata in campagna. Essendo un gas invisibile, non permetterebbe ai malcapitati di riconoscere il rischio e scappare in tempo. La nube avrebbe un’altezza di 5 metri, e sarebbe letale nelle immediate vicinanze del lago.