Spazio, adesso la sonda spaziale Juno arriverà nel “cuore” di Giove

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La missione Juno della Nasa arrivera’ al ‘cuore’ di Giove grazie allo strumento italiano KaTS (Ka-Band Translator System), destinato a ottenere la prima mappa interna di Giove. E’ stato progettato dall’Universita’ Sapienza di Roma e realizzato dalla Thales Alenia Space Italia, negli stabilimenti di Roma e L’Aquila, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). “Lo strumento KaTS permettera’ di determinare qual e’ la densita’ di Giove a differenti profondita’, fino ad arrivare al suo centro, un’informazione essenziale per capire come il pianeta si sia formato e poi evoluto”, ha rilevato in una nota il responsabile scientifico dello strumento Luciano Iess, del dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza Universita’ di Roma.

LaPresse/PA
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“E’ plausibile che Giove, composto quasi esclusivamente di idrogeno ed elio, ospiti al suo centro un piccolo nucleo composto da silicati, ossia degli stessi elementi della crosta terrestre. Sapere quanto e’ grande questo nucleo – ha rilevato Iess – permettera’ di conoscere la composizione delle regioni piu’ esterne della nebulosa planetaria all’epoca in cui il sistema solare si e’ formato, circa 4,5 miliardi di anni fa”. Lo strumento permette di misurare velocita’ e accelerazione della sonda dovuta all’attrazione gravitazionale di Giove con la precisione di qualche milionesimo di metro al secondo. La gravita’ di Giove produce infatti variazioni della velocita’ di Juno analizzando le quali, con l’aiuto di modelli geofisici, e’ possibile ricavare la distribuzione interna delle masse.