Spotify: gli inserzionisti utilizzano i dati degli utenti non premium

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Spotify, praticamente conosciuto da tutti, è il servizio di streaming musicale più apprezzato del web. Completo e molto minimale, permette di ascoltare, anche in forma gratuita, la nostra musica preferita in streaming. La fruizione dei contenuti viene intervallata da pubblicità della durata di circa 20/30 secondi tra un brano ed un altro. Spotify oggi ha ufficializzato sul proprio blog proprio una notizia che riguarda questi annunci: Il team ha deciso di mettere a disposizione dei propri inserzionisti, informazioni su gli utenti non paganti come l’età, il sesso e chiaramente il genere musicale preferito.

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Gli utenti non paganti sono oltre 70 milioni in 60 paesi in tutto il mondo, per cui questa mossa improvvisa porterà sicuramente un cospicuo guadagno per tutti, tranne che per chi lo utilizza. Voi siete tra questi utenti non paganti?