Trapianti: una donazione samaritana salva 4 persone, secondo caso in Italia

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Nuova donazione samaritana di organi in Italia. Una catena di trapianti incrociati di rene da vivente, in modalità cross-over, è stata ?eseguita in questi giorni consentendo di donare e trapiantare, con una staffetta durata 33 ore e mezzo, quattro pazienti. E tutto è partito dal gesto di solidarietà di una donna di 60 anni anonima, di Milano: lo hanno riferito, oggi a Roma, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti. Un caso di particolare rilevanza, il secondo in Italia, perché grazie alla donazione cros?s over da vivente è stato possibile incrociare in successione tutti i donatori e i riceventi delle coppie – idonei al trapianto da vivente ma incompatibili fra loro a livello immunologico e per gruppo sanguigno – creando appunto una catena di donazioni e trapianti, fra Milano, Pisa e Siena. “E’ il secondo caso di samaritano che ha donato un rene e poi si è innescata una catena per altri tre reni. Questa – ha detto Lorenzin riferendosi alla strage di Nizza di ieri sera – deve essere la risposta quotidiana alla cultura dell’odio disseminata nella nostra società. Senza nessun fine oggi ci sono 4 pazienti che vivono grazie a questo gesto“. “C’è un altro donatore samaritano pronto – ha reso noto Nanni Costa – e altri che vengono studiati. I trapianti in Italia aumentano per lo spirito di donazione che sta crescendo anche grazie alle campagne di sensibilizzazione. E oggi oltre 1.300 Comuni danno la possibilità di segnalare i donatori sulla carta d’identità.