Geni tumorali infettivi si annidano tra molluschi bivalvi che possono passare da uomo ad uomo e da specie in specie. A finire nell’occhio del ciclone vongole, cozze ed altri molluschi e la rivista scientifica Nature il 22 giugno ha pubblicato uno studio secondo cui il responsabile sarebbe un oncovirus, ovvero un virus molto pericoloso capace di causare diversi tumori.
Il virus è già stato identificato in una specie particolare, nella vongola dalla conchiglia morbida, la Mya arenaria, che vive nella battigia delle coste dell’Atlantico dal Canada agli Stati Uniti meridionali, e l’infezione può “saltare” da specie in specie.
Ad identificare per primo il virus Stephen Goff, virologo alla Columbia University che ha concentrato i suoi studi nella ricerca di una anomala forma di leucemia comune tra le vongole ed è approdato alla scoperta di questa nuova forma tumorale accogliendo mitili a Long Island e in Canada.
Grazie all’aiuto di altri biologi marini l’esperto è venuto a conoscenza che altri tumori trasmissibili erano presenti in altri molluschi. Il cancro si trasmetterebbe, secondo l’esperto, attraverso le feci dei molluschi che sono ricche di cellule del sangue.


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