Tumori, progressi nella ricerca: le cellule che causano metastasi iniziano ad avere un ‘volto’

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Hanno sempre meno segreti e sono sempre più individuabili le cellule tumoralifuggitive‘ che si distaccano dal tumore primitivo per circolare nel sangue col rischio di formare metastasi in altri distretti del corpo: i primi identikit sono stati messi a punto nei laboratori del Methodist Research Institute di Houston, in Texas, grazie al Biomarker Research Program diretto dall’italiano Dario Marchetti, che presenta le ultime scoperte in occasione del convegno internazionale ‘Resolving cancer heterogeneity: a way to personalised medicine‘, organizzato dall’Universita’ di Verona e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini e Menarini Silicon Biosystems.

Le cellule tumorali circolanti nel sangue possono avere destini differenti”, spiega Marchetti. ”Alcune muoiono nel giro di 24 ore, altre diventano dormienti, altre ancora riescono ad attecchire in diversi punti dell’organismo. Il nostro obiettivo e’ decifrare la loro eterogeneita’ per riuscire a prevedere quali riusciranno a dare metastasi”. Grazie agli studi su pazienti con tumore del seno e melanoma, il team guidato da Marchetti è già riuscito a tracciare due di questi identikit, ”quello delle cellule tumorali dormienti e quelle che riescono a proliferare anche in un ambiente ostile come il sangue”. Le loro strategie di sopravvivenza, spiega, ”sembrano essere molto simili a quelle usate dalle cellule staminali embrionali: e’ come se le cellule malate si portassero dentro un ricordo della loro infanzia. Il nostro obiettivo – afferma – e’ quello di studiarle in parallelo per capire quali programmi genetici attivano e di quali condizioni ambientali hanno bisogno per attecchire e dare metastasi. Solo cosi’ potremo aiutare i pazienti ad avere diagnosi sempre piu’ precoci”.