In Toscana la copertura del vaccino antinfluenzale tra gli over 65 e’ in leggera ripresa, anche se ci vorra’ molto per recuperare il drastico calo degli ultimi anni. Lo affermano gli esperti sulla base dei numeri pubblicati dal ministero della Salute, per cui la regione e’ al 52,2%. “In Toscana siamo passati da una copertura del 73% degli over 65 nella stagione 2006/2007, al 52,2% dell’ultima stagione 2015/2016. E nonostante una leggera ripresa rispetto alla stagione precedente, la strada per riportare la copertura a livelli ottimali e’ ancora lunga – spiega Paolo Bonanni, Professore Ordinario di Igiene, Dipartimento di Scienze della Salute, Universita’ degli Studi di Firenze -. La sanita’ pubblica dovrebbe lavorare con i medici, gli altri operatori sanitari, le associazioni e i media per promuovere campagne che spieghino i vantaggi della vaccinazione e i rischi associati alla malattia, in particolare tra la popolazione di eta’ superiore ai 65 anni“.
Lo scorso anno, in Italia, il ceppo influenzale che ha circolato maggiormente e’ stato il B (57% dei casi tipizzati), che pero’ colpisce prevalentemente i giovani. Il restante 43% circa ha riguardato il ceppo A, il piu’ diffuso nella fascia over 65 dove puo’ determinare complicazioni respiratore e/o l’aggravarsi di una condizione clinica gia’ compromessa, assai frequente in questa tipologia di pazienti. Da qui l’importanza di seguire il principio di appropriatezza della vaccinazione, ovvero scegliere il vaccino piu’ adatto per ogni paziente, in base allo stato di salute e all’eta’. “Proprio parlando di appropriatezza – spiega Bonanni – e’ importante ricordare che il vaccino influenzale adiuvato evoca negli anziani una risposta immunitaria significativamente superiore rispetto ai Vaccini convenzionali, consentendo un’adeguata protezione ogni anno. Cio’ permette di abbattere del 25% il rischio di ricovero“.


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