Viaggio in Sicilia, nella suggestiva Cattedrale di sale di Salgemma

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Siamo a Realmonte, piccola cittadina di circa 5000 abitanti in provincia di Agrigento. Non distante dal centro abitato troviamo l’antichissima Miniera di salgemma, giacimento formatosi circa 6 milioni di anni fa, ad oggi una delle più importanti fonti d’estrazione di sale presenti in Sicilia.

La miniera, scavata a 150 metri sotto la superficie e a 30 dal livello del mare, è gestita da Italkali ed è una tra le più importanti fonti d’estrazione di sale presenti nell’isola assieme a quelle di Pasquasìa e Racalmuto,  producendo circa 500 mila tonnellate di sale ogni anno, giocando un ruolo importante per l’economia locale.

REALMONTE 2A 75 metri dalla superficie, nelle pareti della miniera vi è il cosiddetto rosone, formatosi dall’incrocio del salgemma con altri sali, dando vita a strepitosi cerchi concentrici di colori diversi, una vera e propria spirale naturale che lascia con il fiato sospeso per l’alternarsi di chiazze grigio chiaro e scuro.Il vero tesoro della miniera si trova al suo interno. Parliamo della spettacolare Cattedrale di Sale, chiesa unica nel suo genere, adornata da statue e suppellettili, ricavati scolpendo la roccia e il sale.

REALMONTECon una capacità di 800 posti a sedere,  regala ai visitatori scenari suggestivi,  fiabeschi:  la mensa, scolpita su un grosso blocco di sale, dove è raffigurato l’agnello, posta su un presbiterio sopraelevato di quattro gradini; l’ambone, anch’esso scolpito su un blocco di sale, dove si notano una croce ed il cero pasquale; la cattedra vescovile, una sorta di trono scolpito nella parete, sovrastato dall’emblema vescovile. Dietro la mensa è stata ricavata una sorta di abside sulla cui parete di chiusura è stata scolpita in bassorilievo la figura di Santa Barbara; sulla parete di destra troviamo il bassorilievo raffigurante la Sacra Famiglia“, mentre sulla parete di sinistra il bassorilievo di Gesù Crocifisso.

REALMONTE 3L’ingresso della chiesa è inquadrato da due acquasantiere munite di podio, entrambe ricavate da blocchi di sale. Ogni anno nell’occasione della festività dedicata a Santa Barbara (4 dicembre), il vescovo pro-tempore viene a celebrare la messa a cui partecipano tutte le autorità della Provincia. E’ possibile visitare questi tesori unici al mondo accedendo nelle gallerie con un bus navetta che percorre cunicoli e gallerie, portando gli escursionisti direttamente in loco.