“Ringraziamo gli europarlamentari pugliesi Paolo De Castro e Raffaele Fitto che si sono fatti interpreti delle istanze del territorio salentino, chiedendo alla Commissione Europea di abrogare il divieto di impiantare coltivazioni a rischio Xylella fastidiosa in provincia di Lecce e in parte delle province di Taranto e Brindisi. Sono 3 anni che gli imprenditori olivicoli non hanno reddito e le prospettive per il futuro sono altrettanto buie“. E’ il commento del presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alla richiesta dei due europarlamentari di abrogare l’articolo 5 della decisione Ue del 2015 che vieta ai coltivatori salentini di impiantare piante potenzialmente a rischio Xylella nelle zone già infette.
“L’Unione Europea ha il dovere – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – di affrontare una malattia europea con regole certe e creando prospettive di futuro reali agli operatori economici e alla società civile. Non dimentichiamo che non sono state ancora attivate efficaci misure di rafforzamento dei controlli alle frontiere in Europa e un doveroso periodo di quarantena delle piante provenienti da Paesi extra Ue, al fine di bloccare il commercio di materiale vegetale infetto“. Dunque, dall’Olanda possono entrare piante infette, come quelle di caffè che sono state trovate in Francia.


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