Possono servire fino a 14 mesi perché una pianta di olivo sviluppi i sintomi dell’infezione da Xylella. Lo ricorda un articolo su Science, secondo cui questo giustifica l’abbattimento anche di piante apparentemente sane nella ‘fascia di sicurezza’ intorno a quelle malate, uno degli aspetti del piano contro il microrganismo più contestati. “L’eliminazione degli alberi malati potrebbe avere un impatto limitato sul contenimento del patogeno – scrive Rodrigo ALmeida dell’universita’ di Berkeley nella sezione ‘Perspectives‘-. Al contrario, rimuovere piante infette ma ancora asintomatiche intorno agli alberi malati potrebbe essere la chiave per controllare la diffusione della malattia. E’ probabile – aggiunge l’esperto – che l’epidemia sia quindi piu’ estesa di quanto suggeriscano gli alberi sintomatici, e il patogeno potrebbe essere gia’ presente a nord della fascia di sicurezza“.
“Una lezione molto importante dall’epidemia – conclude Almeida -, e’ che le strategie per gestire malattie di piante socialmente importanti devono andare oltre le soluzioni tecniche, e incorporare gli aspetti sociali, economici, politici e culturali. Nel caso della Xylella l’implementazione delle decisioni e’ stato il ‘collo di bottiglia’ perche’ i diversi soggetti non hanno collaborato. Agire velocemente e’ la chiave per gestire epidemie, ma sfortunatamente costruire la fiducia nei responsabili per risolvere i problemi puo’ richiedere anni“.


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