Zecche: cosa fare in caso di puntura e come evitare di essere punti

Grandi come un puntino, le zecche si mimetizzano facilmente fra l’erba e il fogliame e per sopravvivere sono obbligate a nutrirsi di sangue; una necessità che le spinge ad aggredire indifferentemente gli animali e l’uomo. Il loro morso è indolore, ma può costituire un’insidia per la salute, perché proprio attraverso il morso trasmettono pericolose malattie tra cui la malattia di Lyme.

Per evitare di essere punti dalle zecche occorre: indossare abiti di colore chiaro in modo da identificarle meglio, utilizzando un abbigliamento con maniche e pantaloni lunghi; calzature alte e chiuse alle caviglie, E’ meglio, poi, camminare al centro dei sentieri, evitando il contatto con la vegetazione, senza sdraiarsi o sedersi direttamente sull’erba o in prossimità di cespugli, soprattutto all’inizio dell’estate. E’utile impiegare sostanze repellenti (permetrina, Dee, dimetilftalato, benzoato di benzile o aracnicidi in genere), acquistabili in farmacia, che tengano lontani i parassiti. Di ritorno da un’escursione occorre procedere ad un’accurata ispezione di tutto il corpo facendosi aiutare da un’altra persona per le zone difficilmente esplorabili, senza trascurare il cuoio capelluto.

ZECCA COPE’ bene pure ispezionare di frequente gli animali domestici, trattandoli con prodotti acaro-repellenti, controllando periodicamente le cucce e trattandole con insetticidi. E’ bene falciare i prati situati attorno alle abitazioni, evitando che le zecche vi si nascondano. Se, nonostante le precauzioni, è presente una zecca sulla pelle, è necessario rimuoverla tempestivamente senza mai usare metodi impropri di estrazione quali il caldo (sigaretta, fiammiferi, aghi arroventati) o sostanze come benzina, acetone, ammoniaca ecc. che aumentano il rischio d’infezione. Mai togliere la zecca con le mani o schiacciarla con le dita. Come fare, allora, a rimuoverla? La zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, tirando dolcemente per rimuoverla, praticando un leggero movimento di rotazione.

ZECCA 1Attualmente si possono trovare in commercio degli specifici estrattori che permettono di rimuovere la zecca con un movimento rotatorio. Durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni; disinfettando la cute prima e dopo la rimozione con un disinfettante non colorato. Spesso il rostro rimane all’interno della cute per cui va estratto con un ago sterile.La zecca va possibilmente bruciata, effettuando la profilassi antitetanica dopo la rimozione.

ZECCADopo la rimozione della zecca si deve prestare attenzione per 30-40 giorni (periodo di osservazione) alla comparsa di eventuali sintomi di malattia. La zecca può, infatti, veicolare virus, batteri o altri agenti patogeni, che possono essere trasmessi all’ospite. E’ bene annotare il luogo e la data in cui si è verificata la puntura della zecca. In caso di comparsa di arrossamento cutaneo, di febbre, di dolori muscolari, di dolori o di infiammazione in corrispondenza delle articolazioni di ingrossamento delle ghiandole linfatiche o di sintomi simili all’influenza, contattare il proprio medico curante. Può essere utile conservare il parassita per poterne permettere il riconoscimento.