Zenzero: ecco le persone che non dovrebbero consumarlo

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Nonostante il consumo di zenzero stia guadagnando popolarità grazie ai suoi benefici per la nostra salute, i suoi risultati non sono sempre positivi. In determinate persone, può portare danni specifici. La radice dello zenzero viene usata sin dai tempi antichi per le sue proprietà antiossidanti e antisettiche. Viene considerato un “rimedio per tutto” Si tratta di uno degli alimenti naturali più efficaci al mondo. Tuttavia, determinati tipi di persone dovrebbero fare attenzione allo zenzero. Come tutte le piante officinali, anche lo zenzero va utilizzato con oculatezza e consapevolezza, senza abusarne.

ZENZEROE’ diventato un nostro alleato per molteplici necessità, lo utilizziamo nelle tisane, in cucina, addirittura come afrodisiaco, ma questo non deve farci dimenticare che anche le controindicazioni dello zenzero vanno conosciute e approfondite. Si consiglia sempre di consultare il medico per ogni dubbio e per valutare insieme con lui eventuali interazioni con stati morbosi o con l’assunzione contemporanea di farmaci.

Dgravidanzaonne in gravidanza, nonostante possa essere utile a ridurre sintomi della gravidanza, può peggiorare l’acidità di stomaco e irritare temporaneamente l’utero. Inoltre, lo zenzero aumenta la peristalsi (contrazioni intestinali che favoriscono la digestione). Persone sottopeso, lo zenzero contribuisce a ridurre l’appetito e bruciare i grassi. Chi sta cercando di prendere qualche chilo in più dovrebbe evitarlo.

FARMACIPersone con problemi alla circolazione, lo zenzero infatti incrementa e stimola il flusso sanguigno, che è generalmente una cosa buona. Tuttavia, le persone con disordini ematici come emofilia dovrebbero evitarne il consumo. Anche le persone che prendono medicine per questi disordini dovrebbero evitarlo, in quanto potrebbe annullarne gli effetti. Persone che assumono determinati farmaci, chi sta assumendo farmaci anticoagulanti ed antiaggreganti piastrinici dovrebbe evitare lo zenzero. Questo prodotto infatti potrebbe rallentare la coagulazione del sangue.