Ambiente: tutelare la biodiversità creando un orto sul balcone con l’antica cipolla egiziana ligure

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L’orto non è più un privilegio di chi possiede una casa in campagna con un po’ di terreno: uno se lo può fare anche sul balcone e la cipolla egiziana ligure si presta a meraviglia per chi per passione e desiderio di “sporcarsi le mani“ ha deciso di coltivarla direttamente in casa. Negli ultimi anni, è notevolmente aumentato il numero di appassionati del verde, un passatempo seguito sia da giovani, sia da anziani,  una passione che diventa anche necessità e risparmio oltre che un piacevole momento di svago e cultura dopo una giornata trascorsa al lavoro.

Marco Damele1Ogni pianta si può prestare alla coltivazione sul terrazzo; dalle aromatiche, utili e complici di sapore per i nostri piatti, alle verdure, ai fiori, alla frutta. In questi ultimi anni – spiega Marco Damele, promotore dell’iniziativa – assistiamo ad una richiesta nazionale per i  bulbi coltivati in Liguria per poter avere una pianta piacevole al gusto, resistente e facile da coltivare e bella dal punto di visto estetico.

La cipolla egiziana ligure forse più di tutte riesce ad adattarsi perfettamente alle nostre esigenze anche per chi ha un piccolo spazio e poco tempo da dedicarle. L’importante come per qualsiasi coltivazione che vogliamo intraprendere  è conoscere la pianta. Solo attraverso la conoscenza possiamo scoprire le condizioni ottimali di crescita, di raccolta e di produzione.

cipolle egiziane (2)Come si presenta quindi  la cipolla egiziana ligure  E’ una pianta erbacea perenne  con bulbo globoso formato da tante tuniche concentriche, carnose, ricoperto da tuniche esterne, membranose di color rosa-rossiccio. Le foglie sono fistolose, lunghe, quasi cilindriche; il fusto che è definito anche multilivello può raggiungere altezze fino a 180 cm, coriaceo e rigonfio nella sua parte basale, e termina in un agglomerato di propaguli vegetativi (bulbilli) talvolta ricoperte da infiorescenza a ombrello di fiori piccoli bianco-verdognoli. L’Allium cepa viviparum (questo è il vero nome del bulbo  è originaria delle regioni temperate dell’Asia Occidentale e della Cina ed è coltivata negli orti di tutto il mondo per i suoi svariatissimi usi anche perchè ogni parte della pianta è edule. In primavera produce i bulbilli vegetativi e fiorisce in estate.

cipolle egiziane (1)Per coltivarla, qualsiasi terra va bene, è una coltivazione relativamente semplice e adatta anche a chi non ha troppo tempo da dedicare alla cura del proprio terrazzo.  Importanti sono i vasi che utilizzeremo che devono essere molto grandi. Due altre operazioni da tenere sempre nella massima considerazione: drenaggio accurato (una manciata, di sassi sul fondo del vaso o l’aggiunta di sabbia al comune terriccio; ricordiamoci che le cipolle sono piante xerofite, quindi non hanno grandi esigenze idriche e temono i ristagni d’acqua) e pazienza, perché la natura non conosce la parola fretta. Non illudiamoci e non pensiamo di poter avere tutto e subito come quando andiamo al mercato: coltivare è saper aspettare  nell’attesa di quelli che  sono i ritmi stagionali della pianta.