Animali: arrivano in Italia i Gelada, le “scimmie dal cuore sanguinante”

MeteoWeb

In Etiopia sono conosciute come ”scimmie dal cuore sanguinante” per quella macchia rossa al centro del petto. Sono i Gelada, le scimmie delle rocce che vivono sugli altipiani dell’Etiopia centrale, tra i 1.800 e i 4.400 metri di quota, e che dopo un lungo viaggio sono arrivate in Italia dallo zoo tedesco di Rheine. Ad accogliere Dominick e i suoi 5 figli maschi è la ”prateria degli altipiani” del safari africano al Parco Natura Viva di Bussolengo, unico parco zoologico ad ospitarli in Italia. Dimezzati rispetto all’ultimo rilievo aereo degli anni ’70, i Gelada sono in declino soprattutto a causa dell’espansione agricola sugli altopiani etiopi, che li spinge in aree sempre più ristrette e impervie. La perdita di habitat è aggravata dalla competizione con il bestiame domestico e dalla erosione del suolo delle steppe d’alta quota: ecco perché è necessario che questa specie sia inserita nel programma europeo di conservazione ex situ (Eep – European Endangered species Program), oggi anche con il contributo anche del Parco Natura Viva. ”I Gelada sono l’ultima specie di primate erbivoro brucatore, un tempo molto diffuso in Africa – spiega Caterina Spiezio, responsabile Ricerca e Conservazione del Parco Natura Viva – Anche qui, dopo qualche giorno di acclimatamento, i sei hanno preso possesso delle rocce che abbiamo predisposto per loro e li si può ammirare seduti sulle zampe posteriori mentre strappano l’erba, di cui consumano parte verde, semi o rizomi a seconda della stagione. Hanno una tale abilità manipolativa da riuscire a separare ciascun filo d’erba ed essere in grado di scegliere quello preferito”. Dominick, il padre quindicenne, si riconosce per la lunga chioma bruna e la macchia sul petto di un rosso più acceso, mentre quella dei suoi giovani figli mostra ancora un rosa sbiadito su una pelliccia più corta e più chiara. ”Un gruppo di soli maschi come quello di Dominick può ritrovarsi anche in natura – continua Caterina Spiezio – Infatti i giovani maschi, raggiunta la maturità sessuale, si uniscono per formare un gruppo sociale costituito da una gerarchia ben definita, dove il dominante riceve supporto e attenzione dai maschi di rango più basso”.