I ricercatori guidati da Rachen Dunn, della Des Moines University dell’Iowa hanno scoperto in India, in una miniera di carbone del Gujarat, i resti più antichi degli antenati comuni di uomini e scimmie: si tratta di 25 ossa ben preservate, che appartenevano a piccoli mammiferi (grandi come topi, vivevano sugli alberi), i più antichi primati mai ritrovati finora. La scoperta è stata pubblicata sul Journal of Human Evolution. ”Tutte le ossa di primati trovate finora appartengono a due gruppi, gli Strepsirrhini e gli Haplorhini, mentre molte ossa ritrovate in India hanno caratteristiche che non sembrano rientrare in questi due rami”, ha spiegato Kenneth Rose, uno dei ricercatori. Secondo lo studio, questi piccoli animali rappresenterebbero il primissimo stadio dell’evoluzione dei primati e sarebbero stretti discendenti del comune antenato che ha portato allo sviluppo di adapidi e ominidi, e sarebbero vissuti in India, in quell’epoca isolata dai continenti più a nord.
Archeologia: trovati i più antichi antenati di uomini e scimmie


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?