Efficienti, ma anche simpatici: i robot di casa devono piacere e ispirare fiducia

I robot del futuro, programmati per rigovernare la casa o per fare i badanti, dovranno essere efficienti, ma anche simpatici ed espressivi. Ma per molti la differenza tra umani e macchine potrebbe non essere più chiara, tanto da arrivare a mentire a un robot per non offenderne i sentimenti. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dal gruppo dell’Interazione Computer-Uomo dell’University College London coordinato da Adriana Hamacher. Pubblicata sul sito ArXiv, la ricerca sara’ presentata nel convegno internazionale sulla Comunicazione fra uomini e robot in programma a New York dal 26 al 31 agosto. Nell’esperimento, condotto in collaborazione con l’universita’ britannica di Bristol, un robot ‘maldestro’ aiutava i volontari a preparare una frittata. Il suo compito sarebbe stato passare uova, sale e olio, ma accadeva che di tanto in tanto un uovo (di plastica) finiva in terra. Regolarmente il robot cercava di rimediare all’errore. “L’obiettivo era capire come un robot che commette un errore puo’ recuperare la fiducia di un utilizzatore“, spiega la ricercatrice sul sito Robohub, la maggiore comunita’ scientifica internazionale degli esperti di robotica. Gli esseri umani collaborano piu’ volentieri con i robot capaci di espressioni facciali.