Farmaci: in Gran Bretagna 2 milioni di euro in omeopatia anche se considerata inefficace

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Bufera in Inghilterra a causa delle cure alternative. Secondo quanto riporta l’Independent, infatti, il Servizio sanitario nazionale (Nhs) avrebbe speso più di 1,75 milioni di sterline per l’omeopatia nonostante abbia ammesso che tutte le prove scientifiche disponibili indicano che questa medicina ‘dolce’ non funziona. Ma i dati ottenuti dalla testata britannica parlano chiaro: oltre due milioni di euro sono stati spesi nel corso degli ultimi 10 anni per finanziare queste cure. Stime a cui si unisce il costo del personale e delle attrezzature. Ad esempio, lo scorso anno il Nhs avrebbe sborsato 94.300 sterline per ingredienti omeopatici, nel 2014 circa 110.000 e nel 2013 oltre 135.000. Cifre in progressivo calo, dunque, ma non azzerate, come invece suggerirebbero di fare le evidenze che il sistema pubblico prende in considerazione.

Le linee guida del Nhs, in particolare, recitano che “sono stati eseguiti molti studi sull’efficacia dell’omeopatia, ma non c’è alcuna evidenza di buona qualità secondo cui essa sia efficace come trattamento per qualsiasi condizione di salute“. Michael Marshall, Project Manager della Good Thinking Society, che si batte contro il finanziamento del governo all’omeopatia, ha spiegato che si tratta di un esborso ingiustificabile nel quadro dell’attuale clima di tagli ai finanziamenti alla sanità. “In un momento in cui i budget sono sotto enorme pressione – spiega – è assolutamente indifendibile vedere qualsiasi somma di denaro sprecata su un trattamento che è stato così ampiamente dimostrato come inefficace“. “Ogni centesimo speso per l’omeopatia è denaro che potrebbe essere impiegato per interventi e trattamenti in grado di offrire un reale beneficio ai pazienti“, insiste. Un portavoce del dipartimento della Salute britannico ha comunque fatto sapere che sarà lanciata una consultazione pubblica sul futuro dei trattamenti omeopatici a carico del Nhs.