Febbre del Nilo e rapporto tra cambiamenti climatici e salute al centro del prossimo G7 in Italia

Al prossimo G7 che verrà organizzato in Italia si affronterà l’emergenza della febbre del Nilo. “C’è bisogno di un sistema di allerta sempre più stressato” ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, da Bologna dove si è registrato il primo caso. “Questo è un tema enorme che io affronterò nel prossimo G7 che organizzeremo come Italia. Cioè il rapporto tra i cambiamenti climatici e la salute – ha spiegato Lorenzin -. E’ un tema che ancora non è stato esplorato appieno”. “Immaginiamo Zika, ad esempio, la paura di quello che può essere l’importazione di una zanzara che è compatibile con un contesto in cui i cambiamenti climatici sono avvenuti – ha proseguito il ministro -. Questo richiede una grande attenzione epidemiologica. La salute animale è importante quanto la salute umana perché attraverso gli animali si sviluppano le epidemie. C’è bisogno di un sistema di allerta sempre più stressato, nel senso che venga sottoposto alla prova e dobbiamo vigilare sui servizi veterinari”. Ovviamente secondo il ministro “è importante anche l’individuazione precoce del caso, l’isolamento. In Emilia appena diventata ministro abbiamo avuto un importante caso di aviaria e due casi di West Nile. Siamo riusciti a bloccare il diffondersi dell’epidemia. Queste sono le sfide con cui oggi abbiamo a che fare. Bisogna predisporre dei sistemi organizzativi di controllo e monitoraggio degli animali non solo negli allevamenti ma anche nella fauna che ci permettano di intercettare in modo precoce l’insorgere di queste epidemie”.