Futuro, i Millennials sono ottimisti: hanno fiducia nella tecnologia, ma temono il clima

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Preoccupati per i posti di lavoro, per la corruzione nel mondo, le guerre, la poverta’ e per l’effetto serra, ma comunque sono ottimisti cronici, progressisti, fiduciosi in loro stessi e nel potere delle nuove tecnologie. E’ il ritratto dei ‘Millennials‘, la generazione dei giovani tra i 18 e i 35 anni, come appare dall’ultimo rapporto del World Economic ForumGlobal Shapers Annual Survey 2016“. Al suo secondo anno di pubblicazione, il sondaggio ha intervistato 25mila giovanissimi di 140 paesi di questi 6000 appartenenti alla ‘Global Shapers Community‘ l’hub dei giovani talenti del Wef. Se per il 36% dei ragazzi intervistati l’identita’ e’ rappresentata dalla ‘cittadinanza globale’ (35%), per il 22% resta la propria nazione il focus, mentre, soprattutto in Medio Oriente e in Africa i Millennials si identificano piuttosto con la religione di appartenenza.

Hanno estrema fiducia nelle tecnologie: per l’86% sono una via diretta per la crescita anche a costo della perdita dei posti di lavoro. Nel futuro non vedono che internet, robot e intelligenza artificiale, con relativa preoccupazione per la privacy e la protezione dei dati personali. Strumenti di combattimento il famigerato telefonino (82% lo utilizzano per i social network) seguito dai laptops (63%), con un’attivita’ diffusa di shopping online che coinvolge il 55% dei ragazzi. Preoccupati oltremodo per la corruzione pubblica e per la scarsa efficienza di governi, i Millennials credono soprattutto in loro stessi e nelle loro capacita’; per il 50% infatti sarebbe infatti indispensabile il proprio contributo al processo di ‘decision-making’, mentre meno della meta’ (47%) ha fiducia nelle istituzioni e nei media. Progressisti, oltre la meta’ dei giovani intervistati crede nella leadership femminile con un buon 67% di ragazzi che si troverebbero a proprio agio a fianco a una donna che guadagna piu’ di loro. Il 53% inoltre e’ favorevole ai matrimoni gay e il 70% trova accettabile l’avere figli senza contrarre il matrimonio. Mente aperta anche nei confronti dei rifugiati: il 67% dei giovani mostra molta empatia, con un buon 73% che accoglierebbe i migranti nei loro paesi.