Il gran caldo arretra fra il mar Caspio e la Russia meridionale, temperature di oltre i +40°C a sud degli Urali

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Fino ad ora, in questo mese di Agosto, a differenza dello scorso anno, fortunatamente non si sono viste grandi ondate di calore, capaci di far schizzare i termometri oltre la fatidica soglia dei +40°C +42°C. Merito della congeniale configurazione, con un anticiclone delle Azzorre più solido del solito attestato con i propri massimi barici sull’Atlantico francese, che ha permesso l’afflusso di correnti decisamente più temperate, a tratti anche piuttosto fresche, d’estrazione oceanica, in grado di mantenere il campo termico nei bassi strati su valori decisamente più consoni alle medie del periodo. Nel frattempo il caldo, quello vero, si è spostato molto più ad est, fra l’area del mar Caspio, la steppa del Kazakistan e gli Oblast’ della Russia più meridionale, dove da giorni si continuano a misurare temperature massime prossime ai +39°C +40°C all’ombra, se non localmente anche oltre tale soglia. Questi sono gli effetti dell’imponente onda di calore, caratterizzata da isoterme superiori ai +23°C +24°C alla quota di 850 hpa (circa 1500 metri) che dalle pianure Caspiche si prolunga in direzione della regione degli Urali e del bassopiano della Siberia occidentale, muovendosi lungo il lato ascendente del promontorio anticiclonico che domina tutta la Siberia centro-occidentale, con un’area di massimi di geopotenziale a 500 hpa localizzata sopra il bassopiano della Siberia occidentale.

Rhavn002Difatti l’aria molto calda e secca che risale verso la Russia orientale, gli Urali e il bassopiano della Siberia occidentale in realtà proviene dalle “bollenti” steppe del Kazakistan e dalle pianure Caspiche, le quali in questo periodo dell’anno vengono “arroventate” dall’intensa e persistente insolazione estiva, favorita anche dall’innalzamento della cintura degli anticicloni sub-tropicali, legata alla “Cella di Hadley”, verso le vaste distese steppiche delle ormai ex Repubbliche Sovietiche dell’Asia centrale.

LaPresse/Reuters
LaPresse/Reuters

La presenza di questo robusto promontorio anticiclonico di blocco che da diversi giorni staziona sulla Siberia centro-occidentale, nell’area al di là dei monti Urali, continua a sospingere dal suo margine più occidentale (quello ascendente) masse d’aria piuttosto calde e secche, di origine sub-tropicale continentale, sotto forma di una moderata ventilazione sud-orientale, che alimentano la robusta onda mobile di calore che sta risalendo le pianure della Russia meridionale e parte degli Urali, dove arriva l’isoterma di +23°C +24°C alla quota di 850 hpa. Intanto nella giornata di ieri, in molte località della Russia meridionale, come avviene sempre più recentemente nelle ultime estati, i termometri hanno varcato la soglia dei +37°C +38°C, ma con punte di oltre +40°C.

La freccia nera indica l'intensa onda di calore in azione fra l'area del mar Caspio e la Russia europea
La freccia nera indica l’intensa onda di calore in azione fra l’area del mar Caspio e la Russia europea

Analizzando le temperature massime della giornata di ieri, 14 Agosto 2016, si nota subito come il dato più elevato sia quello della città di Aleksandrov Gaj, dove il termometro ha segnato un valore di ben +41,4°C, seguiti subito dai +41,3°C di Yusta e dai +40,9°C di El’Ton. Notevolissimi anche i +40,3°C di Ersov e i +40,1°C di Utta. Fra le città principali della Russia meridionale segnaliamo i +38,2°C archiviati, sempre nella giornata di ieri, dalla stazione di Samara Bezencuk, dove la tesa e secca ventilazione da E-SE e SE proveniente dalle aride steppe kazake ha accentuato la calura, e i +36,0°C secchi di Saratov.

Rwavn242Come dimostrano pure i dati delle singole stazioni questo flusso molto caldo nei bassi strati, associandosi alle notevoli “Subsidenze atmosferiche” (lenti moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che caratterizzano il promontorio anticiclonico siberiano, sta causando una brusca scaldata anche su buona parte del territorio degli Urali e della Siberia occidentale, dove localmente sono stato toccati i +37°C +38°C.

Rtavn062All’intensa avvezione di aria molto calda, di lontane origini sub-tropicali continentali, si sono sommati gli effetti dell’intensa insolazione diurna, che proprio nella prima parte del mese di Agosto raggiunge il suo massimo annuo. Le condizioni meteo/climatiche e ambientali locali erano più che favorevoli per il superamento della fatidica soglia dei +40°C all’ombra, specialmente nel sud-est della Russia europea, dato lo scorrimento in quota di una massa d’aria molto calda d’estrazione sub-tropicale continentale, le intense “Subsidenza atmosferica” che hanno schiacciato l’aria nei bassi strati, surriscaldandola ulteriormente, e il prolungato soleggiamento diurno che ha trasformato i bassopiani e le pianure germaniche in autentici forni a cielo aperto.

20140725_102935_RichtoneHDRIl caldo continuerà ad interessare i territori della Russia meridionale e del bassopiano della Siberia occidentale anche nei prossimi giorni, vista la persistenza del promontorio anticiclonico dinamico nel cuore della Siberia centro-occidentale, che contribuirà ad imporre un vero e proprio blocco alla circolazione atmosferica in prossimità dell’est Europa, costringendo il “getto polare” proveniente dall’Europa a deviare bruscamente verso nord proprio al traverso della Russia europea, per spingersi oltre il Circolo polare, fin sul mar di Kara, descrivendo una perfetta ondulazione ciclonica che evolverà rapidamente in un vasto “CUT-OFF”, colmo di aria fredda polare marittima continentalizzata, il cui centro di massa si andrà a posizionare fra la Lettonia e la Lituania.

tornado in UcrainaL’isolamento di questo “CUT-OFF” nel corso della settimana causerà una generale rinfrescata, soprattutto sul settore più occidentale della Russia europea, per lo sfondamento da SO delle più temperate correnti oceaniche, che scorreranno lungo il margine più meridionale della vasta circolazione depressionaria a carattere chiuso che si isolerà sopra le Repubbliche Baltiche. L’irruzione dell’aria più temperata d’estrazione oceanica pero, scalzando in modo turbolento dal suolo il velo di aria molto calda e umida depositata da questa intensa onda di calore, potrebbe agevolare l’innesco di fenomeni temporaleschi particolarmente intensi, localmente anche violenti, con forti grandinate, che nei prossimi giorni investiranno diversi aree della Russia centro-occidentale.