Dolci, succosi, dal colore intenso e dal gradevole profumo, i lamponi sono i frutti del Rubus idaeus, un arbusto della famiglia delle Rosaceae.
Plinio, nel suo “Naturalis Historia”, menziona il lampone come originario del monte Ida (una montagna così chiamata esiste sia a Creta che in Turchia) mentre il fisico francese Henri Leclerc, nel suo “Les fruits de France”, affermò che l’epiteto “idaeus” deriva da Ida, ninfa figlia del re di Creta Minosse che un giorno vide Giove, all’epoca molto piccolo, in lacrime, tentando di placargli il pianto, cogliendo per lui un lampone.Mentre si chinava sul cespuglio, si punse ad una spina, colorando per sempre di rosso, col suo sangue, i lamponi, frutti finora bianchi.
I lamponi, tipici dei boschi e delle zone collinari, nonostante la loro coltivazione sia possibile anche negli orti tipici delle zone pianeggianti con clima temperato, sono ideali per fare il pieno di sostanze indispensabili per la nostra salute. Diuretici, depurativi dell’organismo, rinfrescanti, energetici, essi rafforzano le difese immunitarie e, essendo ricchi di acido folico e vitamina P, sono consigliati in gravidanza, apportando benefici allo sviluppo del feto e migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.
I lamponi favoriscono la digestione, facilitano la riduzione del peso corporeo, hanno proprietà antinfiammatorie delle vie respiratorie e, contenendo acido ellagico, inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale.Ricchi di fibre e manganese, facilitano il transito intestinale, saziano, stimolano il metabolismo e bruciano facilmente i grassi; grazie alla vitamina C proteggono la pelle dai raggi solari e dall’inquinamento; per via della vitamina A prevengono la degenerazione maculare legata all’età.
I lamponi, inoltre, contengono tannini, con azione astringente in caso di diarrea e flavonoidi nelle foglie, ideali, sottoforma di infusi e decotti, nel trattamento della ritenzione idrica.I frutti fungono da antinfiammatori naturali del cavo orale, proteggono e rafforzano le gengive, depurano il sangue, abbassano i livelli di colesterolo cattivo, proteggono il muscolo cardiaco. Ma le loro proprietà non sono finite: rendono la pelle elastica e luminosa, rigenerano le cellule cutanee, prevengono la formazione di rughe e couperose, favoriscono il riassorbimento di venuzze e capillari, idratano, sono un toccasana per la pelle secca. Come consumarli? Ottimi al naturale, nello yogurt, in macedonie, donano un tocco di raffinatezza ai dolci e si sposano perfettamente con la preparazione di piatti salati.


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