Lavori di giardinaggio, un trend in crescita

MeteoWeb

La crisi economica ha purtroppo segnato molti settori dell’artigianato, mutando lo scenario del mondo del lavoro e delle professioni. Chiudere gli occhi di fronte al problema non serve, quindi UnionCamere e InfoCamere hanno scelto di analizzare lo stato di salute dell’artigianato con una ricerca, che si è basata su dati attinti dall’Iscrizione al Registro delle imprese. Lo studio ha regalato una fotografia reale di quali sono i settori in crescita e in calo, dove i lavori di giardinaggio, le acconciature in città e il cibo a domicilio sembrano essere fra le realtà che sprizzano più salute in assoluto.

Parrucchieri, pulizie e lavori di giardinaggio: questo il trend dei consumi

La ricerca di InfoCamere e UnionCamere ha rivelato quali sono i settori che si propongono in costante crescita. Molte sono le sorprese, considerando che l’artigianato locale ha purtroppo dovuto dire addio a 117mila unità nel periodo compreso fra il 2009 e il 2015. I settori più colpiti dalla crisi sono stati indubbiamente quelli legati alla casa, perché hanno dovuto lasciare l’iscrizione al Registro delle Imprese ben 35800 muratori, 3500 idraulici, 6100 carpentieri e 2600 imbianchini. Si tratta di dati rilevanti, che dimostrano come la casa e il real estate in generale abbiano subito una scossa profonda nel periodo di tempo considerato.

Ma l’artigianato possiede una natura decisamente morbida e per tante aziende che hanno dovuto chiudere i battenti ne sono sorte di nuove, orientate a settori di grande interesse. Un esempio da guardare con attenzione si rivolge al maestro giardiniere Tiziano Codiferro, che in piena crisi ha scelto di mettere da parte la sua laurea in economia e di dedicarsi alla cura attenta del verde. Il suo servizio comprende lavori di giardinaggio e si tratta di un’innovazione profondamente legata alla tradizione, alla conoscenza del territorio e alla volontà di tramutare una passione in un vero e proprio lavoro.

Innovazione e qualità e ricerca del bello

Innovazione e tradizione sono due concetti che chiedono di andare a braccetto secondo quanto dichiarato dagli analisti che hanno svolto la ricerca, altrimenti l’artigianato non può sperare in un futuro brillante. La qualità e la ricerca sono infatti presupposti necessari affinché l’attività possa essere forte ma frescavincente e ancorata su basi solide. Questo è quanto chiedono le associazioni di categoria, forti di dati che rivelano come i mestieri del giorno d’oggi siano orientati ai servizi artigianali, quindi la cura del verde, ma anche le pulizie, l’amore per le bellezza che si traduce in un vero e proprio boom di artigiani parrucchieri ed estetisti.

servizi alla persona hanno quindi registrato un deciso boom di crescite nell’artigianato locale, arrivando a toccare cifre molto interessanti in termini di crescita. Se il design ha annoverato più di 2mila nuove figure, il settore del take away è letteralmente ‘esploso’ con una nuova iscrizione di 3240 imprese all’attivo.

A conti fatti si tratta di settori che rispondono alle richieste delle persone e che per questo motivo sono forti di una richiesta reale da parte dei consumatori. Che si tratti di buon cibo consegnato a domicilio, di un’acconciatura particolare o di lavori di giardinaggio, ciò che conta è l’innovazione, che per emergere ha bisogno di ancorarsi ai pilastri propri dell’artigianato italiano, ovvero la qualità e la decisa ricerca del bello.

Dott. Angelo Vargiu – Sociologo della Comunicazione, Web writer