“Quello della civiltà del lavoro è stato un processo lungo e doloroso: risale a pochissimi anni fa, nel 2004, la chiusura dell’ultima miniera degli emigrati italiani: Creutzwald, in Francia, al confine con il Lussemburgo. Siamo qui tutti insieme per onorare la vita dei minatori di Marcinelle e per trasmettere ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi il senso profondo di una storia che ha segnato la vita di tre generazioni di europei. Al sacrificio di quegli uomini noi dobbiamo il riconoscimento, a tutti i lavoratori che si trovano in Unione europea, di diritti e garanzie“. Così il presidente del Senato Pietro Grasso a Marcinelle, ricordando il sessantesimo anniversario della tragedia in Belgio dove persero la vita 136 lavoratori italiani emigrati.
“Per mantenere viva la memoria di questo luogo il Senato ospiterà in autunno una mostra dedicata a Marcinelle, rivolta soprattutto ai più giovani – ha aggiunto – Ricordare quel lungo cammino, ripensare a come eravamo e vivevamo rafforza la nostra determinazione ad accogliere con spirito di solidarietà chi oggi è costretto a migrare e ha diritto alla protezione internazionale, senza trascurare il dovere di ridurre le diseguaglianze e le marginalità che rendono le nostre società più vulnerabili al fondamentalismo e all’illegalità. Il luogo per realizzare compiutamente questi valori è la nostra Unione europea, un’utopia che Italia e Belgio, insieme ad altri, hanno trasformato in realtà. Ad essa noi affidiamo, tutti insieme, le nostre speranze e i nostri principi“.


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