Novità sulla Stazione Spaziale: meno presenza di russi e si apre alla Cina

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La Russia intende ridimensionare l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per ridurre i costi, portando gli astronauti da tre a due. Gli abitanti della casa Spaziale scenderebbero da 6 a 5, e contemporaneamente il laboratorio orbitale potrebbe diventare sempre più internazionale aprendosi ad equipaggi che arrivano da Paesi emergenti (Bric), come Brasile, India, Cina e Sudafrica. ”La Russia l’ha posta come opzione e la Nasa valutera’ la proposta in tutti i suoi aspetti”, ha detto in una recente conferenza stampa il responsabile della Nasa per le operazioni sulla Stazione Spaziale, Kenny Todd. Tuttavia, secondo l’agenzia di stampa russa Novosti, il capo dell’Agenzia Spaziale russa (Roscosmos) Igor Komarov, ha detto che la Russia è interessata a discutere la formazione di equipaggi spaziali congiunti con Brasile, India, Cina e Sud Africa e intende sentire il parere delle altre agenzie coinvolte nella Stazione Spaziale.

Commentando la notizia, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, ha detto all’ANSA che ”la possibile riduzione dell’equipaggio russo e’ un tema molto delicato poiche’ avrebbe degli effetti anche sull’operativita’ dell’intera Stazione Spaziale Internazionale e sui programmi congiunti. E’ un’opzione che va valutata in tutti i suoi aspetti e da tutte le Agenzie coinvolte”. Importante, ha rilevato, anche il nuovo scenario frutto dell’apertura ai Paesi emergenti. “L’altro punto interessante – ha concluso – e’ che per i russi la Iss sembra divenire, a parita’ di investimento, meno interessante dal punto di vista scientifico e tecnologico mentre puo’ essere sfruttata in uno spirito piu’ vicino alla Space Economy, coinvolgendo altre nazioni disposte ad investire nel progetto“.

Di tutto ciò si dovrà tenere conto anche nella prossima Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa),in programma in dicembre a Lucerna, e che riunira’ i ministri con delega allo spazio dei Paesi dell’Esa. La Nasa intanto punta ad aumentare la sua presenza sulla stazione orbitale, grazie alle capsule che stanno sviluppando le aziende Boeing e SpaceX. A differenza della capsula russa Soyuz, che trasporta 3 astronauti e che e’ l’unico veicolo attualmente in servizio per e dalla Stazione Spaziale, i nuovi veicoli potranno ospitare 4 astronauti. I sedili saranno occupati principalmente da astronauti della Nasa, ma uno o piu’ posti saranno destinati agli altri paesi partner della Stazione, cioe’ Giappone, Europa e Canada.