Pantelleria: appello degli animalisti per salvare i tori sull’isola

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La dignità dell’uomo si misura anche dal suo ingegno, dal saper escogitare soluzioni virtuose ai problemi per evitare che la toppa sia peggiore del buco. Un discorso che però non si applica quasi mai quando questi problemi riguardano gli animali“. Lo rende noto un comunicato dell’associazione animalisti italiani. Il Comune di Pantelleria, spiega il comunicato, ha disposto l’abbattimento di tre tori che vivono nell’isola da sette anni. Il motivo? Chi si occupava di loro, portandoli al pascolo, non c’è più da circa tre anni, e recenti incendi hanno distrutto le campagne in cui vivevano liberamente. I tre esemplari, di conseguenza, si sono avvicinati alle abitazioni, diventando improvvisamente un pericolo per i residenti dell’isola. Da qui l’ordinanza d’urgenza del Comune che, se non verrà modificata, porterà alla caccia e all’uccisione dei tori nel giro di pochi giorni.

Le associazioni animaliste siciliane stanno facendo sentire con forza la loro voce, sottolineando come esistano delle alternative che permetterebbero di salvaguardare la sicurezza dei cittadini senza ricorrere all’abbattimento dei tori. C’è infatti una valle, all’interno dell’isola, in cui i tre esemplari potrebbero pascolare liberamente, con diverse persone della zona pronte ad occuparsi di loro. “Come presidente di una onlus che si occupa di diritti degli animali – dichiara Walter Caporale, presidente dell’associazione animalisti italiani Onlus – posso testimoniare che tante situazioni apparentemente complicate possono essere risolte con un pizzico di buona volontà“.

In passato abbiamo affrontato numerose problematiche analoghe, e le soluzioni possono essere trovate – sottolinea Caporale -. È chiaro che abbattere gli animali, quando si prefigurano dei pericoli per la sicurezza, è la cosa più semplice e rapida da fare. Questo però non la rende certo la più giusta, né significa che le alternative siano impraticabili. Mi auguro che il Comune di Pantelleria ritiri la sua ordinanza e ascolti gli appelli delle associazioni animaliste locali, altrimenti valuteremo anche l’ipotesi di una denuncia per violazione della legge sul maltrattamento degli animali“.”Chiediamo una mobilitazione del mondo animalista – aggiunge Pier Paolo Cirillo, vice presidente dell’associazione – con email e telefonate al sindaco e alla Asl di riferimento. Forse il destino di questi tori non è ancora segnato, forse possiamo fare ancora qualcosa per salvarli!“.