Possono dormire per decenni. Fino a quando una vera e propria ‘sveglia’ molecolare non si mette a suonare per ridestarli dal loro ‘letargo’. Sono ovuli immaturi a riposo e un’ovaia all’inizio della vita riproduttiva può contenerne in media diverse migliaia. Gli scienziati hanno scoperto come fa ognuno di questi ovuli dormienti a sapere che è il momento di prepararsi all’ovulazione. Tutto merito di una sorta di ‘allarme’, che un team internazionale di ricercatori – dell’Instituto Gulbenkian de Ciencia e dell’università di Algarve in Portogallo, e dell’università di Albany negli Usa – ha identificato nei moscerini della frutta.
Nello studio, pubblicato su ‘Nature Communications‘, gli esperti spiegano che difetti in questa sveglia molecolare si traducono in problemi di fertilità femminile. Durante il loro periodo di riposo, gli ovuli spengono i loro geni per entrare in uno stato simile all’ibernazione. Quando si svegliano, cui hanno bisogno di riaccendere i loro geni in modo da poter crescere e diventare pronti per l’ovulazione. Il gruppo di ricerca guidato da Rui Martinho e Prashanth Rangan ha scoperto che il ‘conto alla rovescia’ per la riattivazione dei geni viene programmato direttamente nei cromosomi dell’ovulo. Per svelare questo meccanismo, il team ha condotto una serie di esperimenti genetici nei moscerini della frutta (Drosophila melanogaster), i cui ovuli hanno – come quelli umani – un periodo di riposo.
“Questi organismi – spiega Paolo Navarro-Costa, primo co-autore dello studio – possono aiutarci a capire esattamente come l’ovulo sia in grado di riavviare i suoi geni al momento giusto, un mistero biologico fino ad ora“. Quando gli ovuli cominciano a formarsi, continua Rui Martinho, una proteina chiamata dKDM5 modifica i cromosomi in modo che possano attivare i geni solo al momento giusto. “Se questa sveglia non è correttamente impostata, per esempio a causa di difetti nella proteina, le femmine diventano infertili”. Una proprietà inaspettata della sveglia molecolare è che viene fissata nelle prime fasi di formazione dell’ovulo, molto prima che la cellula debba essere risvegliata. “Negli esseri umani queste fasi sono prima della nascita, ancora nel grembo materno. Un periodo che è dunque fondamentale per la futura formazione di cellule riproduttive sane“, conclude Navarro-Costa.


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