A dispetto del loro aspetto elegante e sinuoso, le meduse rappresentano un fastidioso pericolo delle nostre estati. La medusa non punge né tanto meno morde ma al contatto dei suoi tentacoli emette una sostanza urticante per la pelle.
I tentacoli, come noto, hanno funzione offensiva e difensiva. Sono rivestiti da particolari cellule in grado di iniettare un liquido urticante, costituito da una miscela di tre proteine (rispettivamente ad effetto paralizzante, infiammatorio e neurotossico) che può uccidere le prede più piccole (le quali serviranno da alimento per la medusa) o allontanare gli animali più grandi, potenzialmente pericolose.Fortunatamente le meduse presenti nei nostri mari non uccidono, a differenza di alcune specie tropicali del Pacifico (Physalia Phisalis) che hanno un veleno molto tossico.
Cosa fare in caso di escoriazioni di medusa? Occorre in primis mantenere la calma. Se si è vicino alla riva, raggiungerla, uscendo dall’acqua. Se, invece, si è al largo, occorre chiamare l’attenzione del natante più vicino, facendosi aiutare ad emergere. Una volta fuori dall’acqua, verificate che non vi siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle che vanno rimosse.Se non disponete di mezzi di medicazione l’unica cosa utile è far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata in modo da diluire la tossina non ancora penetrata. Evitate, invece, di grattarvi, di strofinare la sabbia o ricorrere a medicazioni estemporanee con ammoniaca, aceto, alcool o altri rimedi fai da te in quanto rischierete solo di peggiorare la situazione.
La medicazione corretta consiste nell’applicazione di gel astringente al cloruro d’alluminio con un’immediata azione antiprurito, in grado di bloccare la diffusione delle tossine. In mancanza di questo presidio, potete utilizzare una crema al cortisone per bloccare l’infiammazione, coprendo la parte lesa con una garza medica per evitare ulteriori traumi e infezioni.Se avvertite una reazione cutanea diffusa, difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento, la cosa migliore è chiamare il 118, ricevendo le istruzioni sul da farsi in attesa dell’arrivo del personale di Pronto Soccorso. Come evitare il contatto con le meduse? Non nuotate e non trascorrete del tempo sulla riva nelle aree che sono notoriamente infestate; prestate attenzione ai segnali di avvertimento e alle bandiere viola.
Indossate scarpe con suola in gomma quando siete sulla spiaggia, evitando di calpestarle accidentalmente e farvi del male, applicate emulsioni protettive anti medusa, acquistabili nelle farmacie e nei negozi specializzati che vendono attrezzatura per l’immersione e la spiaggia; indossate una muta se desiderate trascorrere molto tempo in acqua o effettuare immersioni in acque profonde. Inoltre non toccate le meduse che sono state trascinate a riva; nuotate sempre nelle vicinanze di un bagnino; muovete e agitate i piedi quando camminate in acque poco profonde in modo da disturbare e scacciare le meduse e altre creature potenzialmente pericolose per la vostra salute.


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