Sciame sismico nel Centro Italia – “I terremoti continuano senza sosta, per fortuna la maggior parte piccoli o piccolissimi, non avvertibili, come questi registrati a Norcia nelle ultime 24 ore. Ogni lineetta verticale è un terremoto. Contando a campione qualche riga (ognuna è di 15 minuti) mi pare ce ne sia più di uno al minuto; quindi in queste 24 ore ce ne sono stati almeno 1500 visibili dal sismometro di Norcia, forse 2000. Impossibile localizzarli tutti perché non vengono visti da altri sismometri, ma ci sono,” ha scritto sul suo profilo Facebook il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Gli altri sismometri ai quali si riferisce Amato sono le stazioni mobili installate negli ultimi giorni dall’Ingv e quelle del Servizio britannico per la sorveglianza geologica, appena arrivate nelle zone colpite dal sisma.
Inoltre, “la sequenza continua a comportarsi bene, come vorrebbe Omori, il sismologo giapponese a cavallo tra ‘800 e ‘900 che propose la legge di decadimento nel tempo degli aftershocks. Oltre al numero di terremoti, che decresce (colonne colorate), importante la diminuzione dell’energia (momento sismico) rilasciata (pallini neri), abbondantemente al di sotto dei 10e16 Nm (5 giorni fa era 10 volte tanto).
Resta sempre la possibilità di qualche forte aftershock e/o che altre faglie limitrofe si attivino, cosa già successa in passato. Impossibile al momento fare previsioni su questa eventualità. Seguendo Omori (e altri) si potrebbe dire che più passano i giorni più questa eventualità diventa meno probabile, ma non sarà mai nulla.”


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