Terremoto, crollo sul Gran Sasso: paura al rifugio Franchetti

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Paura sul massiccio del Gran Sasso, al Rifugio Franchetti, 2433 metri sul Corno Piccolo, quando poco dopo le 3:36 un boato ha svegliato i gestori della struttura: la nebbia e il buio non consentivano di vedere cosa fosse accaduto, mentre il reatino era già devastato. Alcuni grossi massi sono caduti dalla parte alta della ‘Via della Gola’ sulla parete est del Corno Piccolo, una zona abitualmente soggetta a frane. “Da quel che si puo’ immaginare la caduta di questi massi ha provocato lo scivolamento di altro detrito che si e’ mosso scivolando lungo il canale parte del materiale e’ rimbalzato sul ghiaione sottostante, parte e’ rotolato verso valle e altro si e’ arrestato proprio alla base della cosiddetta ‘Via dell’ Immondezzaio,” scrivono i gestori del Rifugio sulla pagina Facebook. Luca Mazzoleni e i suoi collaboratori hanno fatto un sopralluogo per valutare l’entita’ della frana. Si tratta di “un evento sicuramente notevole, ma non catastrofico, certamente di minore entita’ di quello provocato dal terremoto del 6 aprile 2009”. Il sentiero che porta al rifugio “e’ agibile, ci sono solo polvere e schegge. Questi crolli della parete ogni tanto avvengono. Nel 2009 erano venuti giu’ massi grossi come auto”. “Purtroppo nella Valle del Tronto la scossa ha fatto ben altri danni, ben altri lutti. Un pensiero commosso a chi ha perso persone care, a chi non ha piu’ la casa”.