Terremoto, Ingv: “dati satellitari molto utili per capire la genesi”

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I dati satellitari sono molto utili per lo studio e l’analisi della genesi dei terremoti e l’Ingv si appresta a processare le prime informazioni che arriveranno dai satelliti Cosmo Skymed per il sisma che stamani ha colpito il reatino. Lo ha detto Massimo Cocco, sismologo dell’Ingv, questo pomeriggio in conferenza stampa nella sede dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “I dati di Cosmo-Skymed hanno bisogno di un lungo processamento per misurare la deformazione del terreno. Tutte le nostre valutazioni si basano su un sistema di dati multidisciplinari. I dati satellitari – ha spiegato – servono fondamentalmente per misurare la deformazione che il terremoto genera e quindi come modifica il paesaggio” e perciò consentono di “risalire al meccanismo della sorgente che ha generato quel cambiamento, quella deformazione. I dati satellitari sono chiaramente a integrazione dei sistemi osservativi ‘in situ’, e hanno il vantaggio di essere areali, cioè estesi, ma in alcuni casi, come avvenuto nel terremoto di Bam in Iran, nel 2003, sono gli unici casi che ci permettono di ripristinare i meccanismi di sorgente e i processi deformativi associati al terremoto”, ha concluso il sismologo dell’Ingv.