Terremoto: “Le case in legno? Convenienti solo se costruite in serie”

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Le case in legno? Convenienti solo se seriali. In molti in Veneto alcuni anni fa si erano inventati il mestiere ed ora hanno chiuso“. E’ quanto afferma Dino De Zan, presidente della societa’ di architettura e pianificazione urbana ‘D-Recta‘, di San Fior, gia’ intervenuta in opere di ricostruzione post-terremoto donando la progettazione di un asilo nido a Poggio Picenze (L’Aquila), uno dei comuni danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. “Il fattore decisivo di questo tipo di edilizia – prosegue De Zan – e’ l’efficienza che si ottiene con la prefabbricazione e, in particolare, la capacita’ di predisporre un progetto molto accurato che impieghi gli elementi strutturali che oggi piu’ si sono affermati. I moduli X-Lam, prodotti in Trentino hanno dimostrato una versatilita’ tale da consentirci, ad esempio, di progettare 250 abitazioni a Bibione (Venezia) ed altre strutture che sorgeranno a breve, quali palestre e aule per la formazione, al servizio dei dipendenti di una grande societa’ con una sede nel trevigiano“.

Una trentina di strutture abitative unifamiliari in legno stanno per sorgere poi nel comune di San Vendemiano (Treviso) e non manca il colosso delle costruzioni veneto, Carron Spa, di San Zenone degli Ezzelini (Treviso) che ha realizzato un palazzo di nove piani a Milano. I fattori che rendono attrattive le abitazioni in legno sono la velocita’ di realizzazione, circa il 25% di quella di analoghe realizzazioni in muratura, il migliore isolamento termico e, non ultima, la tenuta anti-sismica. Il costo pero’ puo’ raggiungere il 20% in piu’, a meno che non si ragioni su grandi numeri. “E’ fondamentale percio’ un’ottima progettazione fin dall’inizio – conclude De Zan – ed il coordinamento di un general contractor che segua le operazioni dall’inizio alla fine“.