Terremoto, testimone: “Ho fatto appena in tempo a prendere i bambini e scappare”

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“Quando mi sono svegliata questa notte per la scossa, ho visto una grossa crepa nel muro, ho fatto appena in tempo a prendere i bambini, fare le scale e uscire”. Così all’Adnkronos Sabrina Fantauzzi, giornalista, che questa notte durante il terremoto si trovava a Illica, davanti ad Accumoli. “Qui in paese una ragazza spagnola è morta, era la moglie di un mio cugino, si erano appena sposati. Una mia zia invece è stata recuperata dopo 4 ore sotto le macerie. Ma sembra ci siano altre due vittime, dovrebbe trattarsi di una coppia romana – riferisce – Il centro è chiuso, così come l’accesso al paese”. “Subito dopo la prima scossa – continua la testimone – siamo scesi in strada e ci riamo radunati tutti in un prato con le coperte. La cosa che più mi ha colpito è che non si vedevano più le luci di Accumoli ma soltanto una colonna di fumo per la polvere e i detriti. I primo soccorsi, due ambulanze, sono arrivati dopo un’ora e sono stati messi in salvo tutti i bambini”. Il bilancio per quanto riguarda i danni alle abitazioni, è gravissimo. “Le case più antiche, quelle del 1700, sono danneggiate – riferisce Fantauzzi – ma quelle realizzate negli anni ’70 sono polverizzate, hanno retto solo gli edifici costruiti dopo gli anni ’80, con criteri antisismici”. Nel Paese la disperazione è tanta. “Sono tutti distrutti. La cittadina di inverno è praticamente disabitata ma d’estate i romani di origine vengono qui a passere le vacanze e proprio in questo periodo ci sono molte feste, è un posto ideale per i bambini. Tanta gente era già tornata a Roma, insieme a me – continua – erano rimaste un centinaio di persone che ormai stavano per andare via”. Fantauzzi conclude lanciando un appello: “Qui a Illica siamo a 800 metri d’altezza, ma dopo di noi, a oltre mille metri, c’è Poggio d’api, e in questo periodo ci sono molti villeggianti, spero i soccorsi siano andati a vedere la situazione”. (AdnKronos)