“Ricorda bene Alberto Melloni oggi su Repubblica: fin dallo State of the Union di Firenze il Presidente del Consiglio e il Miur si sono chiesti come fare di Ventotene un riferimento per gli studiosi europei di oggi e di domani. E l’appuntamento del vertice di oggi lo conferma. La storia e il destino dell’Europa sono la storia e il destino del sapere. Il sapere che l’Europa ha generato dall’epoca classica fino ai secoli della modernità, fatto di progressiva affermazione dei diritti fondamentali al proprio interno, quanto di rispetto e accoglienza nei rapporti di vicinato. La sintesi di questi secoli è racchiusa in due parole: pace e democrazia. E questa sintesi rappresenta la nostra identità. Quella che gli altri ci attribuiscono e quella che dà un senso e un ruolo fondamentale al nostro essere europei nel mondo e nel Mediterraneo“. Lo scrive il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini in merito al vertice di Ventotene fra Matteo Renzi, Angela Merkel e Francois Hollande.
“Oggi, a Ventotene – prosegue Giannini -, Matteo Renzi ha dato appuntamento a Hollande e Merkel per discutere dei temi attesi e necessari nel definire la strategia del rilancio: economia, sicurezza, migrazioni. Ma siamo certi che nella sua proposta di agenda (come peraltro ha egli stesso più volte annunciato) l’Europa del sapere (della scienza, della ricerca e dell’innovazione, della formazione e del patrimonio culturale) sarà un tema centrale“. “Ci si aspetta concretezza da questo incontro, legittimamente – sostiene la ministra Stefania Giannini -. Il potenziamento del progetto Erasmus e la sua estensione agli studenti delle scuole superiori e agli insegnanti (una Schengen dei docenti), lo scorporo degli investimenti in ricerca e formazione dal calcolo del deficit e il riferimento agli investimenti in ricerca e innovazione nel piano Juncker (che clamorosamente sembra non parlarne) sono tre briciole di concretezza che ci auguriamo possano entrare nell’ordine del giorno dei leader, come già sono nell’agenda dei Ministri dell’Educazione e della Ricerca, nella speranza di tanti e tante giovani che hanno visto l’utopia di Ventotene incamminarsi a diventare una realtà e non vogliono che la realtà europea anziché crescere verso un federalismo maturo si disperda nelle chiusure e nelle demagogia su cui i populisti soffiano e di cui tutti pagherebbero le drammatiche conseguenze“.


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